Covid-19: i Sindaci emanano Ordinanze più restrittive

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Divieto di asporto di alimenti e bevande dalle ore 18,00 per tutte le attività, chiusura dei distributori automatici h24 di alimenti e bevande dalle ore 18.00; negozi chiusi dalle ore 19.00. E poi ancora: scuole chiuse (comprese quelle private) così come piazze, giardini e strade che potrebbero creare il rischio assembramento.

Sono le nuove disposizioni che la Regione Puglia ha emesso ieri sera confermate da una Ordinanza che il Sindaco Fabrizio Baldassarre ha disposto per il territorio di Santeramo in Colle.

La decisione dopo gli ultimi dati che danno i contagi da Covid-19 in drammatico aumento, come il Presidente della Giunta Regionale Michele Emiliano ha avuto modo di illustrare questo pomeriggio nel Comitato Metropolitano per l’ Ordine Pubblico e Sicurezza, presenti il Direttore Generale della ASL Bari e il Direttore del Dipartimento di Prevenzione che hanno illustrato i dati relativi all’andamento epidemiologico sul territorio metropolitano che registra un incremento esponenziale di nuovi casi ed un’incidenza cumulativa settimanale dei contagi,  già a decorrere dal 22 febbraio, superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti,  con un indice settimanale tutt’ora in crescita (indice 287,4  nella settimana fino al 7 marzo, con 3.536 nuovi casi settimanali ed inoltre   nella sola giornata del 9 marzo si sono registrati 797 nuovi casi nella provincia di Bari).

I Sindaci presenti, pur essendo classificata la Regione Puglia tra le zone gialle di rischio, considerato il recente evolversi della situazione epidemiologica,  hanno chiesto ed ottenuto misure ulteriormente restrittive di contenimento della circolazione delle persone.

Il Questore di Bari, nonché il comandante provinciale dei Carabinieri ed il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, hanno ritenuto utile – ai fini della implementazione di idonee attività di controllo – un provvedimento dal contenuto omogeneo sull’intero territorio metropolitano.

Con decorrenza, dunque, dall’11 marzo 2021 e fino al prossimo 28 marzo 2021 si dovranno rispettare le seguenti regole:                    

Salvo che il fatto costituisca reato, le violazioni sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 400,00 ad euro 1.000,00.