Domenica 17 Ottobre 2021
   
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Michele Emiliano per FdI è il "re delle nomine"

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“Cos’altro deve accadere perché il Ministero della Salute mandi almeno degli ispettori, se non proprio un commissario ad hoc, per capire quello che sta avvenendo nella gestione Covid in Puglia?

Se lo chiede, in una nota, il Consigliere Regionale Ignazio Zullo, capogruppo di “Fratelli d’Italia”.

“La Puglia oggi è in zona Arancione - con la contentezza di Michele Emiliano - perché uno degli indicatori (quello dei posti letto di terapia intensiva) preso in considerazione dal CTS (Comitato Tecnico Scientifico) indicava un’occupazione superiore al 30%. Dall’Assessorato alla Sanità, forse, (rendendo scontento Emiliano) sarebbe partita una lettera per chiedere il ricalcolo perché avendo attivati posti letto di terapia intensiva nella Bat la percentuale sarebbe scesa al 28 e quindi la Puglia potrebbe essere in zona Gialla”, spiega Zullo.

“Ma qui stiamo davvero a dare i numeri??? Cioè i nostri ristoratori, bar, operatori della ristorazione restano chiusi perché si sbaglia a fare i conti? Qui si gioca sulla pelle di commercianti e artigiani, che sono già allo stremo, e sulle libertà delle persone perché si sbaglia il conteggio dei posti letto di terapia intensiva ed Emiliano si dice ‘contento’?

“E’ evidente che siamo di fronte all’inadeguatezza più totale di chi sta gestendo un’emergenza come se i colori fossero un gioco per accontentare ora qualcuno ora qualcun altro. E’ vergognoso! Si dimettano e chiedano l'invio di un commissario, non è cosa loro poter gestire questa emergenza!”, conclude Zullo che assieme ai colleghi di gruppo ha tenuto ieri una conferenza stampa a Bari, dinanzi al Palazzo della Regione.


“Diminuire i costi della politica era diventato 10 anni fa il mantra della Pubblica Amministrazione. Nel 2013, in ossequio, della legge nazionale 148 del 2011, il numero dei consiglieri regionali pugliesi scese da 70 a 50 e gli assessori da 12 a 10. Ma il presidente Michele Emiliano da deciso di ri-aumentare costi e consiglieri aggiungendo nell’organico figure non previste: un vice capo di gabinetto, altri 14 consiglieri, dei quali 4 a pagamento e 10 con rimborso spese. Insomma creando una vera e propria nuova figura istituzionale con la delibera di Giunta regionale n.1794 del 2020 - Atto di Alta Organizzazione Modello Organizzativi MAIA 2.0”, hanno spiegato i Consiglieri di opposizione.

“Con una mozione il gruppo di Fratelli d’Italia – hanno detto ai giornalisti - chiede al presidente Emiliano di rivedere subito la delibera suddetta perché sul piano amministrativo è in contrasto con i principi normativi sulla riduzione dei costi della politica, sul piano politico perché si fanno rientrare nell’Istituzione regionale i “trombati” alle passate regionali. Il dubbio dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia è che queste nomine non siano finalizzate ad apportare efficienza, efficacia ed economicità, ma solo per accontentare ex consiglieri e assessori regionali i cui voti sono stati e saranno utili anche in altre competizioni elettorali.

Oltre alle criticità amministrative e politiche, vi sono poi quelle di natura gestionale: i consiglieri di Emiliano distribuiti in tutti i Dipartimenti regionali che agibilità politico-amministrativa hanno nei confronti dei dirigenti regionali, ma soprattutto degli assessori? Chi avrà l’ultima parola sulle decisioni strategiche da prendere? E la figura del consigliere di Emiliano è in qualche modo una sorta di “commissariamento” dell’assessore visto che testualmente viene detto che “i consiglieri sono delegati a curare questioni di rilevante interesse strategico e a fornire elementi informativi utili al presidente per l’attività d’indirizzo della macchina amministrativa e per l’attuazione del programma”? O peggio, il consigliere di Emiliano è uno spione?”, hanno conclusi i rappresentanti del gruppo FdI.

 

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