Martedì 12 Novembre 2019
   
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Bando PUGLIA CAPITALE SOCIALE 2.0 per gli Enti del Terzo Settore

terzo settore

 

Il Codice del Terzo Settore del luglio 2017, ha istituito un nuovo strumento finanziario individuando un “Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo Settore” promossi da Organizzazioni di Volontariato (ODV) e di Associazioni di promozione sociale (APS), iscritte alla data di presentazione della domanda di finanziamento nei rispettivi Registri della Regione Puglia o nei corrispondenti registri nazionali, nelle more della costituzione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Il Bando PUGLIA CAPITALE SOCIALE 2.0 vuole promuovere lo sviluppo di iniziative territoriali di interesse generale ad opera di Organizzazioni di Volontariato e di Associazioni di Promozione sociale, nonchè percorsi di consolidamento e di processi di innovazione sociale di queste organizzazioni del Terzo Settore, sul territorio regionale, con la partecipazione attiva a progetti per la rigenerazione sociale ed urbana e la crescita di qualità della vita, il sostegno a processi generativi nelle comunità locali, con la generazione di capitale sociale e di tempo per il lavoro comunitario nei contesti urbani, in linea con quanto previsto dal P.O.R. PUGLIA FESR-FSE 2014-2020 – Asse IX – Promuovere l’inclusione sociale, la lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione.

Le iniziative e i progetti dovranno riguardare una o più delle seguenti aree prioritarie di intervento (in numero massimo di tre):
a) contrasto delle forme di sfruttamento del lavoro, in particolare in agricoltura, e del fenomeno del caporalato;

b) sviluppo della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani e all’interno delle imprese;
c) sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non autosufficienti;
d) prevenzione e contrasto delle dipendenze, ivi inclusa la ludopatia;
e) prevenzione e contrasto delle forme di violenza, discriminazione e intolleranza, con particolare riferimento a quella nei confronti di soggetti vulnerabili;
f) contrasto a condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale, con particolare riferimento alle persone senza dimora, a quelle in condizioni di povertà assoluta o relativa e ai migranti;
g) sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità e della corresponsabilità, anche attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni comuni;
h) sostegno alle attività di accompagnamento al lavoro di fasce deboli della popolazione;
i) contrasto alle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento partecipato;
l) sviluppo di forme di welfare generativo di comunità anche attraverso il coinvolgimento attivo e partecipato in attività di utilità sociale dei soggetti che beneficiano di prestazioni di integrazione e sostegno al reddito nonché degli altri appartenenti alle categorie di cui all’articolo 1, comma 312, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e all’articolo 1, commi 86 e 87, della legge 11 dicembre 2016, n. 232;
m) sviluppo delle reti associative del Terzo Settore e rafforzamento della loro capacity building, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del Terzo Settore;
n) sensibilizzazione e promozione del sostegno a distanza;
o) attività di promozione e salvaguardia delle aree ambientali, interventi e servizi finalizzati al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse 9 naturali.

Durata dei programmi locali: 12 mesi a partire dalla sottoscrizione del disciplinare di attuazione tra Regione Puglia e ciascuno dei soggetti beneficiari.
Soggetti proponenti: Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione sociale quali soggetti capofila di “comitati locali” per lo sviluppo del capitale sociale e l’implementazione di attività di interesse generale in una delle aree prioritarie di cui all’Atto di indirizzo adottato dal Ministero del Lavoro e Politiche sociali in data 13.11.2017.
I progetti dovranno essere realizzati nel periodo compreso tra la data di sottoscrizione dei disciplinari di finanziamento e la fine del dodicesimo mese. Da tale data decorrono, a pena di decadenza del contributo, 60 (sessanta) giorni per l’invio della rendicontazione alla Regione. Per realizzazione di ciascun intervento deve intendersi l’insieme di tutte le fasi del ciclo di vita del progetto.

Per l’Avviso sono disponibili complessivamente Euro 1.140.000,00 per la Linea A. Ciascun progetto di intervento potrà ricevere un contributo regionale della dimensione massima di Euro 20.000,00. La quota di finanziamento regionale, a pena di esclusione, non può superare l’80 % del costo totale del progetto approvato. La restante quota parte del costo complessivo approvato (cofinanziamento), pari almeno al 20% resterà a carico dei soggetti attuatori, garantito complessivamente sul progetto, i quali potranno avvalersi anche di eventuali risorse finanziarie messe a disposizione da soggetti terzi, aderenti come partner alla partnership di progetto.

Per il bando e gli allegati, vai al sito di PugliaSociale.

Per maggiori informazioni è possibile inviare una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. "> Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , rivolgersi allo sportello del Volontariato presso i Servizi Sociali (o contattare la sede di Bari del CSV per la consulenza gratuita).

 

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