Mercoledì 20 Novembre 2019
   
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Albano:“connubio sonoro” dalla Murgia al Mediterraneo

connubio

Domenica 4 agosto, a Santeramo in Colle il talentuoso compositore e chitarrista murgiano Nicola Albano ha presentato la sua ultima opera sonante: il libro-Concerto “Connubio sonoro”, edito dalla Four Edition.

Nicola Albano è uno di quegli artisti dotati anche di assoluta versatilità non soltanto prettamente musicale, le sue composizioni infatti toccano sincreticamente diversi generi, dal flamenco alla musica classica, dalla word music al jazz in una simbiosi entusiasmante. Il nostro musicista, inoltre, ha il dono di attraversare in connubio e con semplicità disarmante le più eterogenee terre delle Arti, dalla Pittura al Cinema (suoi la maggior parte dei brani utilizzati nel film documentario “Il futuro in una poesia” della regista RAI Donatella Baglivo, presentato alla 54esima Mostra del Cinema di Venezia), dal Canto lirico alla Musica Leggera fino alla Poesia Contemporanea.

A proposito del Connubio tra il suono e la poesia, quest’opera di Nicola Albano si avvale della prefazione di un’altra grande anima dei Sud, il noto poeta trentanovenne Gianpaolo G. Mastropasqua, con cui Nicola Albano collabora da alcuni anni in performance oniriche e graffianti (Festival “La Luna e i Calanchi” di Aliano, Casa della Poesia Villa Reale di Monza – “Reading con i poeti pugliesi”, “Alla Luna e al Basilico” Festival di Poesia del Salento, ecc…) di recente vincitore del Premio Letterario Internazionale Nabokov, considerato da molti addetti ai lavori l’autore italiano più originale, potente e visionario della sua generazione.

 

Il viaggio sonoro di Nicola Albano non può che estendersi dalla Murgia al Mediterraneo, come gli stessi titoli dei brani indicano: Africa, Sogni Spagnoli, Hommage a Mozart, Hommage a Dyens, etc. Della murgia pare conservare l’essenzialità calcarea e carsica delle nuvole e del sotterra che disegna nel pentagramma d’inchiostro fraseggi volatili beanti come falchi grillai che planano nel vento estivo tra i muretti a secco del ritmo. Come scrive Mastropasqua nell’introduzione “Nicola Albano è un artista decisamente raro e particolare, innanzitutto perché il suo è un percorso appartato e sfuggente, direi persino eremitico nell’attraversare e vivere la natura più profonda ed emblematica della Chitarra; nel solco del suo sentiero compositivo, infatti, dimora una missione di ricerca trasversale di sonorità pure e senza tempo, uno spirito ritmico che sfiora l’anima dell’ascoltatore come una carezza futura.

La sua personalissima dimensione musicale non segue mode e non rincorre il facile compiacimento dell’utile o la banale e spietata visibilità; egli tutela il proprio dono ispirativo in una radicale simbiosi con l’autenticità del sentire, restando sempre fedele alla linea del proprio pentagramma battente, fedele al canto strozzato di un duende nostalgico e scherzoso.

Connubio sonoro è un’opera “mediterranea”, un viaggio di composizione sperimentale che trae linfa da terre diverse dello stile e del ritmo, connettendole nello stesso mare sonoro come isole di uno stesso arcipelago per giungere al pubblico in risonanza, tra le corde della compassione e nel nome della passione per l’essere nel mondo…”.

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