Lunedì 17 Giugno 2019
   
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Presentato libro di Grazia Procino, "Storie di uomini e di donne "

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Presentato dall’associazione culturale “Virginia Woolf” al palazzo Marchesale di Santeramo In Colle, il romanzo “Storie di Uomini e di Donne” di Grazia Procino, con il supporto di “Officine Standby”,  in collaborazione con la libreria “Via Roma” .

Un libro caratterizzato dalla congiunzione fra storie di donne e storie di uomini, come si comprende già dal titolo del romanzo, storie frutto di invenzione e di realtà, dove l’autrice ha unito invenzione e fatti reali che non hanno reso il romanzo pesante, pur trattando di temi delicati quali la solitudine, la violenza e l’angoscia, rappresentati con una delicatezza espressiva straordinaria.

L’autrice ha voluto indagare dinamiche perverse: un esempio è la storia di Laura, assoggettata da un marito che la ama massacrandola di botte, nella nostra contemporaneità ci sono molte Laura che nascondono le vicende subite in casa dai compagni. Tratta anche di un’adolescente di diciassette anni che ha un fidanzato che la vuole diversa, che vuole cambiare il suo modo di essere e la offende anche con le parole, due storie che ci fanno capire che la violenza si manifesta in svariati modi e che può essere anche psicologica.

Un libro, quello di Grazia Procino che si è creato prendendo spunto da tecniche cinematografiche e anche grazie ad artifici poetici, perché il lettore deve essere colpito dalle parole, sia uomini che donne devono svegliarsi.

Gli uomini, come l’autrice scrive nella prefazione, dovrebbero seguire un percorso di educazione sentimentale e capire che la donna non è mai un loro possesso e le stesse donne devono iniziare, essendo mamme dei figli maschi, ad assumersi le loro responsabilità. Le donne sono in grado di trovare una via d’uscita, però è necessario costruire una rete perché da soli non si arriva da nessuna parte, chiudersi in un isolamento è desolane e non produce nessun frutto.

La stessa autrice ha affermato di aver introdotto nei suoi racconti un filo di speranza, credere nel cambiamento che può avvenire ad una persona, un percorso di trasformazione che ci rende diversi e migliori agli occhi degli altri. La stessa letteratura e poesia cambiano le persone, anche la musica, linguaggio universale per eccellenza ma l’arte sicuramente ci può rendere migliori e ciò che fa tanto è la consapevolezza ma anche l’attuazione nella vita di ogni giorno, nella realtà, che permette di sconfiggere il male.

Fonte di ispirazione per la stesura di questo romanzo e la stesura della raccolta di poesie “Soffi di Nuvole” è la Grecia, la letteratura greca che è motivo di inquietudine anche moderna, gli autori del passato sono nutriti di passione, tormento e inquietudine moderni.

Due racconti prendono spunto dalla letteratura greca: uno dedicato ad Esiodo, poeta considerato avversario di Omero e l’altro, poeta lirico meno noto è Ibico, il cui contenuto è del tutto inventato.

Grazia Procino ci propone un romanzo che cattura, caratterizzato da una scrittura scorrevole e accattivante e da una grande e ricercata attenzione per la punteggiatura che permette di instaurare un forte legame tra la scrittura e il lettore stesso.

Un romanzo stimolante e dal riscontro sicuramente positivo. L’autrice ha costruito una galleria di personaggi sia al maschile che al femminile, che comunque vivono il dolore, le passioni, l’amore, la solitudine, l’emarginazione però sperando di uscire fuori. Lo scopo finale dell’uomo non è piangersi addosso, ma rimboccarsi le maniche e scoprire delle risorse in se stesso di cui non era a conoscenza, anche la stessa scrittura è uno stimolo ad agire.

La scrittura può essere un’arma per un fine etico.

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