Lunedì 17 Giugno 2019
   
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Santeramo: Governo stanzia un milione di euro per la Chiesa madre

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L’annuncio del Sindaco, molto soddisfatto

La Chiesa Matrice o Chiesa Madre di Santeramo, dedicata al Patrono di Santeramo Sant’Erasmo, ha ottenuto un finanziamento di un milione di euro del Governo. Ad annunciarlo è stato il Sindaco Fabrizio Baldassarre, molto soddisfatto.
Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il decreto.
La Chiesa Madre di Sant’Ersamo di Santeramo in Colle è il simbolo della città. Eretta nel 1729 sui resti di un’antica cappella dedicata a Santa Maria della Lama.
Ha tre navate, grandi pilastri in marmo e le navate poste ai lati hanno degli altari ricchi in marmo molto colorati. Realizzata in stile barocco, al suo interno contiene alcune preziose opere artistiche, come la Madonna col Bambino di Laurana, e i dipinti di Paradiso.
Di recente la Banca di Credito Cooperativo di Santeramo ha donato le somme necessarie per i lavori straordinari realizzati per il restauro della facciata principale.
Il restauro si è concluso all’inizio dell’anno scorso e si è tenuta una festosa cerimonia.
Baldassarre ha ricevuto la notizia molto positiva del finanziamento nel corso di una delle sue trasferte istituzionali romane. Si è rivolto agli uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri per informarsi su un finanziamento che era stato promesso dal precedente Governo. “Ma mai formalizzato con ”soldi veri” per il completo restauro del complesso della Chiesa Matrice di Santeramo” - sottolinea il Sindaco.
“Ebbene il Comune ha ottenuto 1 milione di euro (veri) da investire nei prossimi mesi – commenta - Questo permetterà di completare l’opera di restauro che ha riguardato solo la facciata, estendendola al corpo della chiesa e di rimettere in sesto la meravigliosa chiesetta di Sant’Eligio. Ora c’è il decreto formale del Presidente del Consiglio dei Ministri Conte” – continua il primo cittadino.
Il sindaco Fabrizio Baldassarre ha già informato la Diocesi, nelle persone dell’Arcivescovo mons. Giovanni Ricchiuti e dell’Arciprete don Vito Nuzzi. Prossimo passo sarà raccordarsi con la Curia e la Soprintendenza e poi attivare l’Ufficio Tecnico per la progettazione. Con i fondi del Governo si potrà dare ulteriore splendore al simbolo della città, un luogo di fede e di aggregazione della comunità che qui ritrova la sua identità.
MARIA GIOVANNA LABRUNA

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