Martedì 23 Ottobre 2018
   
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Consiglio comunale: Di Gregorio e i suoi perché?

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Questa mattina si è tenuta la seduta del Consiglio comunale con all'Ordine del Giorno pochi argomenti per Michele Di Gregorio consigliere comunale di “DIREZIONE ITALIA-NOI con l'ITALIA” il quale ha tenuto a precisare in un comunicato stampa pervenuto alla redazione di Santeramo Web, le sue motivazioni e i suoi perché riguardanti i temi della giornata.

Diversi astenuti, su diversi punti. A quanto pare, anche il Consigliere di maggiornaza, Michele Perniola si è astenuto sull'argomento sull'approvazione del Regolamento del "Bilancio partecipato".

 “Pochi provvedimenti – ribadisce il consigliere Di Gregorio - più esattamente: a) due variazioni di Bilancio; b) il riconoscimento di un debito fuori Bilancio; c) Ordine del giorno per la adesione del Comune alla iniziativa "Plastic Free Challenge"; d) presa d'atto del non consolidamento del Bilancio comunale; e) approvazione del Regolamento del "Bilancio partecipato".

Per quanto riguarda le due variazioni di Bilancio e il riconoscimento del debito fuori bilancio – spiega Di Gregorio -  insieme ai colleghi Nuzzi e Volpe non abbiamo partecipato alla discussione e votazione in quanto si tratta di argomenti direttamente collegati al Bilancio di previsione 2018-2020 che unitamente ai colleghi Consiglieri Larato e Caponio abbiamo impugnato innanzi al TAR Puglia e la cui udienza di merito è fissata a Febbraio 2019.

Con riferimento al punto all'OdG relativo al Bilancio consolidato – continua Di Gregorio - ho espresso il voto contrario perché ritengo che ai sensi del D.M. 11 agosto 2017 il Comune di Santeramo è obbligato alla predisposizione del Bilancio consolidato. Di tanto mi sono riservato di presentare apposita Nota alla Corte dei Conti di Bari e al Ministero degli Interni - sezione Enti Locali - per rappresentare questa grave "omissione" che ove fondata, così come da me sostenuto, potrebbe comportare gravi conseguenze sull'equilibrio dei conti comunali.

Ho espresso la mia astensione sul punto relativo all'Ordine del giorno per la adesione alla iniziativa "Plastic Free Challenge" perché pur condividendone lo spirito la ritengo insufficiente (non fatevi impressionare dal nome in realtà è un invito, al Sindaco e Giunta municipale, a liberare dalla plastica "uso e getta" gli uffici comunali).

Stessa astensione sul Regolamento del "Bilancio partecipato" perché lo spirito è certamente condivisibile (coinvolgimento dei cittadini nelle scelte) ma nel contempo il Regolamento per come predisposto è completamente diverso da quanto riferito dall'Assessore al ramo con la relazione illustrativa.

Così come è impensabile che un cittadino per presentare una propria proposta e/o idea debba farlo attraverso la compilazione di una "scheda", debitamente sottoscritta, e presentarla obbligatoriamente con "posta elettronica"; in questo modo tutti coloro che non hanno un indirizzo di posta elettronica saranno esclusi dalla partecipazione alla formazione del Bilancio.

Non si è potuto discutere, invece, la proposta presentata dai colleghi Consiglieri Caponio e Larato riferita al "controllo politico-amministrativo" sulla gestione del servizio dei rifiuti urbani perché il Presidente del Consiglio ha ritenuto che tale argomento non è di competenza del Consiglio ma unicamente del Dirigente del settore.

Chi controlla l'operato del Dirigente del settore? Chi controlla l'operato dell'Assessore al ramo? Chi controlla se la società affidataria del servizio pubblico rispetta il contratto di appalto?

 A margine del Consiglio ho assistito ad un confronto verbale, dai toni molto elevati, tra il Sindaco Prof. Baldassarre ed una cittadina che da qualche mese sta chiedendo una soluzione al problema dello smaltimento dei "pannolini e pannoloni"; soprattutto per persone che risiedono in abitazioni poste al piano terra (sono veramente tante, principalmente anziani del centro storico) costretti a tenere in casa (a giorni alterni) tali "rifiuti" con conseguenti gravi problemi di ordine sanitario.

 Il Sindaco rinfacciava a questa Signora la colpa di essersi permessa di scrivere diverse note e soprattutto di aver coinvolto altri Organi sovracomunali.

Come dire questa è una amministrazione che si definisce del "popolo", che vorrebbe il "Bilancio partecipato" ma nessuno si deve permettere di far sapere fuori dal Palazzo le inadempienze amministrative nella gestione dei problemi quotidiani degli stessi cittadini.

Di tutto si può parlare ma guai toccare la gestione del "servizio di igiene urbana", mi chiedo Perché? – conclude il consigliere Michele Di Gregorio

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