Giovedì 13 Dicembre 2018
   
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Nucleo di Valutazione, nuova composizione a Santeramo

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Nuova composizione del Nucleo di valutazione a Santeramo in Colle. A cambiare anche la sua forma: organo collegiale sino alle dimissioni di Angiola che lo presiedeva, dimissioni necessarie a causa dell'incopatibilità dei ruoli, diventa oggi organo monocratico.

A determinarlo il decreto n. 79 del 18 settembre del Sindaco Baldassarre che segue l'esito della selezione dei candidati avvenuta tramite avviso pubblico.

Ad essere nominato come unico componente del Nucleo di Valutazione Piervito Bianchi, professore di Economia Aziendale e Organizzazione e controllo presso l'Università di Foggia.

Classe 1975, originario di Gioia del Colle, collega di Angiola all'Università e da oggi suo successore nel ruolo che il deputato Cinque Stelle ha ricoperto, a lungo, a Santeramo, noto, negli ultimi giorni, per essere stato indagato, insieme ad Angiola per i premi ai dirigenti del Comune di Torremaggiore, ma non condannato per scadenza dei termini di prescrizione.

Il ruolo dei Nucleo di valutazione, organi facoltativo e non obbligatorio, risponde all'operazione culturale, promossa dalla Riforma Brunetta, volta a rafforzare gli strumenti di trasparenza, formazione, integrità e responsabilizzazione, a partire dai dirigenti comunali, al fine di prevenire e combattere la corruzione all'interno della Pubblica Amministrazione.

Configurandosi come organo necessariamente esterno e distaccato da politica e apparato ha i compiti di "monitorare il funzionamento complessivo del sistema della valutazione, della trasparenza e integrità dei controlli interni ed elaborare una relazione annuale sullo stato dello stesso, anche formulando proposte e raccomandazioni ai vertici amministrativi; valida la Relazione sulla performance a condizione che la stessa sia redatta in forma sintetica, chiara e di immediata comprensione ai cittadini e agli altri utenti finali. "(Fonte https://performance.gov.it/organismi-indipendenti-valutazione)

Si configura come "pagella" dei dirigenti e dalle sue scrupolose valutazioni dipendono i due terzi del loro stipendio.

Il compenso dei dirigenti è composto da tre parti: una parte fissa, e due parti variabili: la retribuzione di posizione, collegata al livello nella struttura organizzativa e la retribuzione di risultato, derivante dal raggiungimento degli obiettivi dati dall'organo esecutivo.

Se si considera che, nella maggior parte dei casi, la gratificazione economica rappresenta la spinta alla qualità e alla operosità del dipendente è evidente l'importanza fondamentale del Nucleo di valutazione all'interno dell'Ente comunale, dove ha il potere di incidere sul bilancio per centinaia di migliaia di euro sulla qualità di tutti i servizi.

Gli effetti virtuosi del Nucleo di valutazione sono legati, in modo indissolubile, alla professionalità e alla competenza dei suoi componenti e alla loro indipendenza sia rispetto all'apparato burocratico- amministrativo sia rispetto alla politica. In mancanza di questi requisiti tale organo risulta essere perfettamente inutile.

Il neo nominato percipirà uno stipendio di 8.000 euro all'anno.

 

 

 

 

 

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