Domenica 21 Ottobre 2018
   
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Sarte per i mercati di lusso sfruttate a Santeramo in Colle

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Maglia nera per Santeramo in Colle, nei mercati di lusso di fama mondiale.

A tesserne la trama, magistralmente riportata dal New York Times, in un articolo di Elizabeth Paton e Milena Lazazzera, una sarta santermana di mezza età che racconta, dal suo appartamento al secondo piano, le pene di un lavoro che assume l'aspetto di uno sfruttamento.

Un euro per ogni metro di stoffa che completa dalla fabbrica di Santeramo per cui lavora.

"Mi ci vuole circa un'ora per cucire un metro, quindi circa quattro o cinque ore per completare un intero cappotto", ha detto la donna, che lavora senza contratto, o assicurazione, e viene pagata in contanti su base mensile. "Cerco di fare due mani al giorno."

Il lavoro non regolamentato che completa nel suo appartamento è affidato a lei da una fabbrica locale che produce anche capispalla per alcuni dei nomi più noti nel settore del lusso, tra cui Louis Vuitton e Fendi. Il massimo che abbia mai guadagnato, ha detto, è stato di 24 € per un cappotto intero.

 

 

 

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