Venerdì 17 Agosto 2018
   
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Capone in Cina firma accordo per turismo verso Puglia

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 La Puglia turistica ha firmato ieri a Pechino un importante protocollo di intesa con il Cits, China International Service Limited, il Tour Operator di Stato più prestigioso nella Repubblica Popolare Cinese. Il progetto di cooperazione turistica "Italia Top Destination" con CITS e le Regioni Calabria, Campania, Puglia e Umbria, è stato presentato durante una conferenza stampa in Ambasciata d'Italia a Pechino. All'evento, che si è svolto alla presenza dell'Ambasciatore Ettore Sequi e della Presidente di CITS, Yu Ningning, e dei rappresentanti delle quattro Regioni interessate, hanno partecipato oltre 200 giornalisti cinesi e internazionali e operatori del settore. Per la Regione Puglia, erano presenti l'Assessore all'Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, il Direttore del Dipartimento Cultura e Turismo, Aldo Patruno e un rappresentante di Pugliapromozione, Francesco Muciaccia.

Obiettivo del protocollo aumentare i flussi turistici cinesi in Puglia. Come? Il progetto di promozione del prodotto Puglia, per il periodo luglio 2018-marzo 2019, punta, grazie alla divulgazione dei prodotti turistici pugliesi nella rete CITS e fra i partner dell'industria turistica cinese, sulla promo-commercializzazione di pacchetti turistici per la Puglia e sull' organizzazione di Fam trip per accrescere la conoscenza della destinazione Puglia in Cina. E naturalmente su una massiccia campagna di promozione e comunicazione sui media cinesi: Stampa, Outdoor e Web. Il progetto è finanziato dalla Regione Puglia con 500 mila euro in due anni.

"I turisti cinesi sono il motore di cambiamento più potente dell'industria del turismo mondiale. Nel 2017 la crescita del turismo internazionale cinese ha toccato gli 84 milioni di arrivi, +7% rispetto al 2016. E nel primi 6 mesi dell'anno i visti rilasciati dall'ambasciata italiana a Pechino verso l'Italia per Turismo sono cresciuti del 30%. Siamo venuti a Pechino, nell'Anno del turismo Europa-Cina dichiarato dall'European Travel Commission, per firmare un‘ intesa con il Tour Operator di Stato più prestigioso nella Repubblica Popolare Cinese, che organizza i viaggi di milioni di turisti cinesi; adesso guardano, come meta delle loro vacanze, anche all'Italia del sud , e non più solo a Milano, Firenze ,Venezia e Roma. – commenta l'Assessore Capone - Il progetto di promozione della Puglia, ideato da CITS, mira a lanciare un prodotto Puglia studiato per i turisti cinesi che sono molto esigenti, hanno grande capacità di spesa – ed infatti sono in cima alla classifica dei top spender in turismo al mondo - e cercano luoghi unici che abbiamo anche attrazioni commerciali, perché adorano il Made in Italy.

Si apre quindi una bella sfida per la Puglia in piena competizione globale ed è necessario tanto lavoro: provvederemo ad accompagnare l'accoglienza e a potenziare la formazione in modo da essere all'altezza per rispondere alle loro esigenze: si, perché i turisti cinesi non vengono in Puglia con uno schiocco di dita! La sfida allora consiste nell'attrarre in Puglia turisti cinesi che ricercano esclusività, arte e cultura. E saranno indubbi i benefici e i vantaggi per l'economia e il lavoro in Puglia, anche per artigianato e commercio. Un percorso che Pugliapromozione sta perseguendo grazie al Piano strategico del turismo della Regione Puglia, "Puglia365".

Per ampliare le proprie proposte di viaggio e adeguarle alla sempre più esigente clientela cinese, le Regioni Puglia, Calabria, Campania e Umbria punteranno a promuovere località meno conosciute ma che hanno molto da offrire ai turisti cinesi.

"I gusti dei turisti cinesi stanno cambiando e diventano sempre più raffinati. Non più solo turismo di gruppo, ma crescita esponenziale del turismo individuale dalla Cina verso l'Italia; non più solo tappe assai rapide nelle principali città note al pubblico cinese, ma scoperta di regioni e luoghi meno conosciuti e altrettanto straordinari" - ha detto l'Ambasciatore Sequi -"Le Regioni qui presenti oggi, Calabria, Campania, Puglia e Umbria" - ha aggiunto Sequi - "offrono alcune tra le più complete ed autentiche esperienze che l'Italia può far vivere in termini di turismo "slow" e sostenibile. Ci auguriamo quindi che questo progetto possa contribuire a un aumento dei flussi cinesi verso le nostre straordinarie Regioni centrali e meridionali, favorendo il più possibile la diversificazione delle destinazioni turistiche all'interno del nostro Paese".

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