Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Dazi, guerra Ue-Usa si allarga alla tavola da olive a whiskey

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Dopo le contromisure Ue si teme ora una pericolosa escalation a tavola con gli Stati Uniti tanto che è già sul tavolo di Trump l’aumento fino al 50% dei dazi antidumping sulle importazioni di olive spagnole che potrebbero estendersi agli altri prodotti agroalimentari comunitari sostenuti dalla Politica Agricola Europea. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’adozione da parte della Commissione Europea del regolamento in vigore il 22 giugno con la black list dei prodotti da “tassare” per reagire ai dazi americani su acciaio e alluminio.

La guerra commerciale dei dazi – sottolinea la Coldiretti – si estende alla tavola con le ritorsioni dell’Unione Europea che colpiscono le importazioni dagli Stati Uniti di bourbon whiskey, mirtilli, succo d’arancia, fagioli, mais, burro d’arachidi, riso, tabacco e sigari che solo per l’Italia valgono circa 30 milioni di euro nel 2017, oltre che ai manufatti in ferro, acciaio e ghisa, barche, motociclette, abiti e cosmetici.

La reazione statunitense – continua la Coldiretti – potrebbe arrivare già il 24 luglio quando si concluderà la procedura iniziata su reclamo di alcuni produttori di olive americani che potrebbe portare all’aumento fino al 50% dei dazi antidumping statunitensi sulle importazioni di olive spagnole. Una decisione che mette a rischio la presenza negli Usa del Made in Italy e delle produzioni agroalimentari dell’intera Unione Europea perché di fatto – continua la Coldiretti – viene messo nel mirino statunitense il sistema di aiuti europei all’agricoltura e con esso, di fatto, una larga parte delle esportazioni agro-alimentari dell’Unione Europea verso gli Stati Uniti.

Le esportazioni di cibo e bevande Made in Italy nel mondo sono state pari a 41,03 miliardi nel 2017 con quasi il 10% del valore destinato negli Usa per un importo nello stesso anno di circa 4 miliardi di euro, il massimo di sempre. Gli Usa – continua la Coldiretti – si collocano al terzo posto tra i principali italian food buyer dopo Germania e Francia, ma prima della Gran Bretagna. Il vino – conclude la Coldiretti – risulta essere il prodotto più gettonato dagli statunitensi, davanti a olio, formaggi e pasta.

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