Domenica 24 Giugno 2018
   
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Vandali seriali

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Come da comunicato sampa.

Nella notte scorsa, la stessa identica matrice che ne aveva deturpato la facciata laterale (vedasi foto), ha nuovamente imbrattato il prospetto della palazzina che ospita la storica sede della Lega a Santeramo in Colle (BA). Storica perché si tratta della prima sede Leghista in assoluto ad essere stata aperta nel Mezzogiorno, e perché costituisce un punto di riferimento e di orgoglio per tutti i militanti e simpatizzanti di Matteo Salvini in Puglia. Simbolicamente, esattamente ad 1 anno di distanza dall’incredibile successo e bagno di folla che proprio Matteo Salvini ha avuto a Santeramo, con un comizio memorabile in una piazza traboccante di migliaia di persone, appare un’altra vergognosa scritta a deturpare la facciata dell’incolpevole attività commerciale che è allocata esattamente al piano inferiore rispetto alla sede Leghista.

Il Presidente Regionale ed il Coordinatore Cittadino della Lega, Avv.ti Giovanni Riviello e Fabio Bagnulo, comunicano che per rispetto verso i proprietari dell’immobile hanno deciso di chiudere e trasferire immediatamente la sede, seppure a malincuore, in altro sito che sarà comunicato nei prossimi giorni. 

Il Segretario Bagnulo aggiunge:
La libertà di pensiero, di parola e di opinione, secondo questi teppistelli e delinquenti che si spacciano come “partigiani” è evidentemente a senso unico.
In effetti, concludono gli irritati dirigenti della Lega, l’appellativo “partigiano” nel caso di specie significa esattamente che abbiamo a che fare con personaggi ottusamente e caparbiamente “di parte”, altro che idealisti e nostalgici finti baluardi di una sinistra spazzata via dal voto popolare.
Riviello annuncia:
Provvederemo a ripulire, come sempre a nostra cura e spese, questo ulteriore scempio offensivo, ma sporgeremo ancora una volta denuncia presso le competenti Autorità, perché crediamo nella giustizia e speriamo che questa gentaglia sia finalmente smascherata e perseguita. Eravamo, siamo e resteremo sempre convinti che Santeramo, Bari e la Puglia meritano di più e di meglio.

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