Lunedì 20 Agosto 2018
   
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Consorzi di bonifica. M5S chiede l’istituzione di un tavolo tecnico

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Istituire un tavolo tecnico sui Consorzi di bonifica pugliesi, che riesca a garantirne la piena operatività, attraverso la redazione di un Piano pluriennale degli investimenti e degli interventi di manutenzione che parta dalle priorità nel settore delle bonifiche e in quello irriguo. È quanto chiedono i consiglieri del M5S Marco Galante, Antonella Laricchia, Cristian Casili e Rosa Barone in una mozione depositata nei giorni scorsi.  

"Ormai possiamo definire quella dei Consorzi una “storia infinita" - dichiarano i pentastellati - che dura da almeno 15 anni, ovvero da quando nel 2003 la Regione Puglia impose loro una consistente revisione e contenimento delle spese, per salvaguardare i benefici derivanti dalle opere di bonifica, e la redazione di nuovi Piani di classifica. La Regione da allora ha incrementato gli stanziamenti che, però, sino ad oggi, sono stati destinati soprattutto al pagamento degli emolumenti del personale e delle forniture ENEL, incidendo in maniera parziale sulle attività di manutenzione e di riorganizzazione dei Consorzi. Per giungere all’obiettivo che si propone la legge di riforma dei Consorzi, ovvero il pareggio di bilancio entro il 2018 - continuano - è necessario istituire il Tavolo Tecnico, a cui prendano parte gli agricoltori, le associazioni di categoria, il Commissario e la struttura tecnica dell’assessorato. La partecipazione degli agricoltori, coloro che conoscono più da vicino i reali bisogni dei territorio è fondamentale per pianificare investimenti e interventi prioritari per il comparto agricolo. Bisogna mettere i Consorzi nelle condizioni di poter svolgere le bonifiche a cui sono preposti per garantire la sicurezza del territorio, oltre a tutelare le risorse idriche”.


Negli anni sono stati numerosi gli interventi normativi sulla questione Consorzi, l’ultimo nel 2017 ha portato alla soppressione dei Consorzi Commissariati e alla contestuale costituzione del Consorzio unico Centro-Sud Puglia, con la prerogativa in capo alla Giunta Regionale di trasferire la Sezione irrigazione e acquedotti rurali ad AQP S.p.A., nel caso in cui valutasse negativamente l'operato del neonato Consorzio unico, il quale ad oggi non risulta ancora operativo.


"Il minimo comune denominatore che ha caratterizzato tutti questi interventi- proseguono Galante, Laricchia, Casili e Barone - risulta essere la mancanza di manutenzione degli impianti a favore degli agricoltori, a fronte della richiesta di pagamento del Tributo 630 per interventi di manutenzione di fatto mai eseguiti. Una situazione a cui la politica deve porre rimedio nel più breve tempo possibile, per questo chiediamo l’istituzione immediata del Tavolo Tecnico”.


 

 

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