Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Luciana Volpe: "Lascio per mancanza di rispetto, trasparenza e fiducia"

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Le dimissioni di Luciana Volpe erano nell'aria già da tempo: ruolo estremamente critico e autonomo, astensione durante la votazione del documento di programmazione (cui la nostra redazione aveva dedicato un articolo approfondito nel mese di aprile del La voce del paese), viva intelligenza e impegno.

Lontana dalla politica per tanto tempo, si è avvicinata al Movimento Cinque Stelle grazie alla spinta vitale dei suoi valori fondanti: onestà, trasparenza e democrazia.

"Adoro il “Movimento Cinque Stelle” – afferma Luciana Volpe. Finalmente avevo trovato una forza politica che mi rappresentasse in maniera trasparente, leale e onesta ed in cui mi riconosco in toto. Ma quando viene meno la fiducia tra i componenti dell’amministrazione, quando un’autocritica o una critica costruttiva sull’operato dell’Amministrazione diventa sospetto; quando le idee, i principi, le ragioni in linea con il 5 stelle e la tua formazione professionale non ti permettono di alzare il ditino in Consiglio Comunale come vorrebbe la maggioranza e ti considerano facente parte dell’opposizione solo perché hai un fratello nella minoranza il problema inizia a crearsi".

Valori che sono stati, a quanto pare disattesi, da Sindaco, Giunta e Staff, che hanno costretto questa breve vita amministrativa in un gioco di ruoli e imposizioni che tradisce il voto degli elettori e condanna il paese nell'immobilismo.

"Il Sindaco – precisa l'ex Consigliera - dovrebbe conoscere i ruoli spettanti a ciascuna carica istituzionale come da Tuel, ma non vi è riconoscimento, e la cosa peggiore è che i consiglieri vengono costantemente sostituiti da persone estranee all’amministrazione senza carica e senza titolo. I controllati e i controllori diventano la stessa persona proprio per mancanza e rispetto per i ruoli. Quando non ricevi nessuna risposta alle delucidazioni, e soprattutto nessuna risposta agli indirizzi politici che si davano (ruolo dei Consiglieri), quando dopo essere stata segnalata dal Primo Cittadino allo “Staff” del 5 Stelle, all’improvviso dallo stesso arriva la richiesta di rinuncia dalla carica di Consigliere per accettare quella di Assessore alle Politiche Sociali e Istruzione(portando al dimissionamento l’attuale assessore Rosa Colacicco) per una “presunta” attestazione di stima nei miei confronti (Ah! cosa è la coerenza parola difficile) alla quale ho senza remore ed esitazioni risposto di no allora sai che devi “lasciare”, devi con forte dispiacere constatare che non vi è più la fiducia reciproca."

Un rapporto ormai concluso che non era iniziato nel migliore dei modi.

"Caro Fabrizio – si rivolge al Primo Cittadino - come ben sai sono stata l’unica che non ti aveva appoggiato come candidato Sindaco, per tre motivazioni: assenza della conoscenza del territorio, del pregresso politico, umiltà e identificazione nei bisogni della gente, qualità che non avevo riscontrato in te. Senza alcuna soggezione te le ho dette e, sempre in totale indipendenza e libertà di pensiero ho espresso le mie opinioni. Di tutto questo ovviamente sei già al corrente visto le tante mail istituzionali alle quali non hai mai risposto. Con il tuo post il sospetto di una profonda diffidenza nei miei confronti è diventato certezza. Perché mai sarei dovuta passare alla minoranza? La mia coerenza  che coincide con la mia onestà intellettuale sta in questo e non in quello che hai postato. È esattamente il contrario: se non posso fare il consigliere in linea con i valori del movimento 5 stelle e per i cittadini che mi hanno dato fiducia, credendo nelle mie potenzialità, non voglio più illudere nessuno. E’ per questo che mi sono dimessa".

"Chiedo – conclude  - scusa a tutti i cittadini che ringrazio di cuore per avermi dato fiducia credendo in me e per questo sarò sempre in debito".

 

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