Martedì 25 Settembre 2018
   
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Fabrizio Labarile: "Il nuovo governo"

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Lo scrittore Fabrizio Labarile invia in redazione una nota sul tema "Il nuovo governo", un suo pensiero che vi tiportiamo.

"Il presidente dello Stato Mattarella in questa settimana, dopo aver consultato i vari partiti, forse, sceglierà la persona giusta a cui affidare la formazione del nuovo Governo.

L’intricata situazione politica, però, non permette di essere ottimisti e,conseguentemente sarà difficile assistere alla tanta sospirata fumata bianca. Se il Capo del Quirinale vuole seguire la strada più logica e corrispondente anche alla volontà della maggior parte degli elettori dovrà affidare al Signor Di Maio, principale rappresentante politico del Movimento Cinque Stelle, che ha ottenuto il 32,50 % dei voti.

Prima di elencare le ragioni di una tale scelta è doveroso spendere alcune parole anche sul Centro-Destra. Per questa coalizione composta da tre partiti con programmi e vedute politiche differenti, pur avendo raggiunto il 37% dei consensi, diventa alquanto problematico trovare un accordo tra di loro, oltre che trovare l’appoggio degli altri partiti per poter ottenere i numeri per governare. Inoltre , Forza Italia , pur contando su di un capo carismatico, è orfana poiché si tratta di una persona condannata ed espulsa dal Parlamento , e non potrebbe che avere un peso marginale.

Anzi, sarebbe consigliabile che i dirigenti di questo partito evitino di portarlo alle consultazioni, poiché non può fare parte, in nessuna maniera, ufficialmente della vita istituzionale.

E se per un cittadino comune ricevere una condanna penale lo esclude da qualsiasi ruolo della vita pubblica, è inconcepibile constatare perché per una persona nota come il Caimano, non debba valere la stessa regola. Senza contare il conflitto d’interesse, che pesa come un macigno sulla testa del presidente di Forza Italia ed è stato sempre nascosto dalla coalizione di centro-destra. Mentre la candidatura di Salvini, il cui partito ha incamerato il risultato più cospicuo con il 17% dei suffragi, secondo gli osservatori europei, è assolutamente sconsigliabile visto che si tratta della versione italiana del Fronte National di Marine Le Pen. E’ auspicabile, pertanto, che il Presidente della Repubblica elimini ogni indugio e affidi a Di Maio il compito di formare il nuovo Governo.

E, sicuramente il giovane designato, forte del programma presentato durante la campagna elettorale in cui affronta tutte le tematiche della società italiana; dal lavoro alla scuola, dalla sanità ai trasporti, dalla corruzione agli appalti e in particolare il tema della giustizia e delle disuguaglianze, saprà convincere i nuovi dirigenti del Partito democratico, la forza politica più vicina culturalmente al partito pentastellato, a lavorare insieme per dare all’Italia un Governo forte e duraturo. In un’Europa allo sfacelo politicamente soltanto un Governo forte Movimento Cinque Stelle e PD con un programma ben definito con ruoli e responsabilità precise sarà l’ago della bilancia; e potrà unirsi a Francia e Germania per riformare il vecchio Continente.

E’ indispensabile comunque che ogni parte politica sviluppi idee di buon senso e lungimiranti che, purtroppo, fino ad oggi sono stati ignorati da diversi dirigenti del Partito democratico, troppo presi nella tradizionale lotta di correnti interne. A questo punto una domanda sorge spontanea : sapranno tutti gli attori mettere da parte le vecchie e nuove beghe per convergere nella stessa direzione: il bene comune della nazione?

Secondo il nostro modesto parere è possibile formare un nuovo Governo soltanto con Movimento Cinque Stelle e il Partito Democratico. Se ciò, per un’infinità di ragioni non sarà possibile, significa che Mattarella sarà obbligato, forse, ad affidarsi ad una terza persona per formare il “ Governo del Presidente”. Una tale eventualità per i vecchi partiti è il massimo della soddisfazione, anzi il toccasana, considerata la loro allergia ad assumersi delle precise responsabilità; e manderà in bestia Di Maio e il suo Movimento poiché i tanti problemi dei cittadini si rinvieranno alle calende greche. L’Esecutivo provvisorio legifererà la nuova legge elettorale e , subito dopo, e comunque almeno tra un anno, si celebreranno le nuove elezioni politiche.                                                                 

Ci auguiamo , come abbiamo già accennato, che il buon senso degli uomini lungimiranti del PD collaborino con Di Maio per dare all’Italia un Governo stabile e autorevole di cui il popolo ne ha tanto bisogno.

 


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