Lunedì 24 Settembre 2018
   
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Femminicidio: ne parla Fabrizio Labarile

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Negli ultimi mesi, non trascorre settimana in cui le cronache non registrano fatti gravi di violenza e spesso anche omicidi, contro le donne: mogli, fidanzate e compagne, lo scrittore Fabrizio Labarile invia una nota su questo argomanto alla nostra redazione, noi ve lo riportiamo integralmente.

Gli autori di tali vili attacchi sono uomini che, paradossalmente, asseriscono di aver agito per “Amore”. 
Mentre in realtà non sono stati capaci di frenare il loro comportamento manesco, la mancanza di controllo pulsionale, gli scatti d’ira prevedibili, la gelosia ossessiva e opprimente, la presunta supremazia maschile, che sono, quasi sempre, la molle della loro aggressione.

La coppia, molto spesso, non riflette sull’aspetto antropologico del partner: comportamento, pensiero, educazione e carattere.

Ogni partner deve avere l’intelligenza di rispettare l’altro/a con tutti i suoi difetti, e non pretendere di trasformarlo/a a propria immagine. Spesso, questa regola elementare, viene ignorata da ambedue gli innamorati: l’uomo credendosi più forte vuole imporre la sua legge; la donna, spesso inconsapevolmente, vuole trasformare il suo uomo come lei.

Fin a quando da parte di entrambi tale atteggiamento non è invadente, la coppia riesce, sia pure attraverso alcuni dissidi , ad essere unita e felice. Quando, invece, l’ossessione d’imporre la propria volontà diventa prorompente, inizia l’azione corrosiva dei sentimenti che porta, inevitabilmente, alla rottura del rapporto e, spesso all’inversione dei propri sentimenti.

Le conseguenze sono vissute diametralmente opposte: l’uomo, ferito nel suo orgoglio di maschio e ,spesso, catapultato dal suo habitat abituale, accetta malvolentieri tale contesto; la donna, supportata da leggi a lei più favorevoli, riesce più facilmente a convivere con la nuova situazione.

E mentre lui soffre e non riesce a rassegnarsi, lei gestisce questa nuova realtà, pur avendo il cuore in frantumi, apparentemente senza grandi traumi. Questo fenomeno avviene in tutto il mondo , anche se in Italia, per la quantità e l’atrocità dei reati ha raggiunto cifre catastrofiche.

Ebbene precisare che un aspetto pericoloso e provocatorio concerne gli individui che usano il metodo “Stalker”. Si tratta di uomini che non sopportano l’umiliazione del rifiuto e s’illudono di continuare a mantenere il contatto con la persona amata perseguitandola.

Cercano gli espedienti più astuti per incontrarla : frequentano la medesima palestra,s’iscrivono al medesimo corso di ballo e percorrono gli stessi itinerari. Insomma, spesso diventa una vera ossessione per tentare di “riappropriarsi” della propria ex; tuttavia questo contegno è fautore di ulteriore allontanamento e di un profondo rancore.

E sovente ci sono determinati atteggiamenti che vanno riconosciuti per evitare di entrare in un meccanismo, dove l’esclusività non si accontenta di un rapporto privilegiato, ma diventa assoluto, poiché pretende un controllo diretto ed ossessivo sulla persona amata.

Il voler sapere come impiega ogni minuto della giornata, chi incontra,dove va e cosa fa, oltre all’invio di decine di sms e telefonate,costringe la persona da sentirsi amata , a credere di essere condannata ai lavori forzati. Insomma uno dei principali motivi di questo sempre attuale “ Femminicidio” dipende molto da una cultura atavica prettamente maschile che alimenta il possesso nelle relazioni affettive. Circa il sentimento di bisogno è come se fosse formato dal senso di vitalità e completezza determinato dalla presenza dell’altro, avvertito come indispensabile per la sopravvivenza. Basta però poco per passare al sentimento di possesso alla depressione, alla rabbia e all’aggressività. In diverse parti d’Italia, e come spesso accade il sud ne è escluso, esistono dei Presidi guidati da esperti psicoanalisti, dove una volta alla settimana un gruppo di una decina di uomini, autori di maltrattamenti alle donne, s’incontrano.

Parlano tra di loro , ascoltandosi l’uno con l’altro; e così si aiutano e spesso riescono a guarire. In concetti semplici, possiamo asserire che la crisi della coppia responsabile della decadenza dei sentimenti, è la tragica conseguenza della dispersione dei valori. Tutti noi pensiamo di vivere felici perché seguiamo le varie mode della vanità che gli altri tracciano per noi: come vestirsi, atteggiarsi,sfilare e truccarsi.

Ma, in fondo al nostro cuore,restiamo poveri e delusi, poiché la vera felicità è nascosta in noi stessi e la possiamo sprigionare anche con un semplice gesto, purché ci faccia sentire soddisfatti. Con sinceri e spontanei atteggiamenti, la vita di coppia, anche tra tanti pericoli e tentazioni, ci donerà ogni momento una grande felicità che condivideremo con il nostro Amore.

Se gli uomini, anche le vittime più perseguitate dalle loro ex, si fermassero per un attimo e prima di agire riflettessero sulla generosità delle donne, che grazie sopratutto a loro sono venuti al mondo. eviterebbero di commettere atti inconsulti, che oltre a danneggiare la vita di coloro che hanno amato (compresi i figli), rovinano, in modo definitivo, la propria.

Commenti  

 
#2 KANT 2018-03-29 13:59
`non vedevamo davvero l ora di leggere il pensiero di fabrizio labarile. ecco il giornalismo, quello bello.
 
 
#1 Fabrizio Moro 2018-03-28 11:46
Ma è una notizia questa?
 

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