Venerdì 27 Aprile 2018
   
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Due Italie - Il pensiero dello scrittore Fabrizio Labarile

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La redazione di Santeramo web pubblica un pensiero dello scrittore socio - politico ed economico santermano Fabrizio Labarile, in cui esamina i risultati politici del 4 Marzo scorso, constatando, ancora una volta la divisione socio-culturale degli Italiani.

Ripotiamo integralmente il suo pensiero.

Questa volta, però e non è la prima, è stata la maggior parte dei cittadini del centro-nord ad affossare nell’arcaica cultura feudataria, che sin dall’unità ha penalizzato la nostra Nazione, non permettendole di allinearsi ai Paesi più progrediti del mondo.

Qualsiasi cittadino non può negare la situazione di grande disagio socio-economico che, specialmente negli ultimi anni ha costretto da un lato, tanti nostri giovani laureati appartenenti a tutte le regioni di trasferirsi all’estero per un lavoro,e dall’altro, grazie alla selvaggia ed ingiustificata delocalizzazione delle nostre fabbriche, ha impoverito numerose famiglie. Il colpo di grazia è avvenuto in seguito agli scellerati accordi di Dublino sugli immigrati sanciti prima dal Governo Berlusconi e poi da quello di Renzi,esclusivamente per meri ritorni elettorali.

L’atteggiamento permissivo dei vari governi ha causato un’invasione senza regole e controlli con enormi disagi per la popolazione, e mettendo di fatto poveri contro poveri. L’aspetto farsesco è il comportamento della lega ,facendo parte del governo di centro destra artefice del famigerato accordo, che non soltanto è stata complice del problema dell’emigrazione , ma poi si è eretta a suo paladino. In parole povere ha preso per i fondelli gli Italiani, ma specialmente i suoi attivisti ben due volte. E , tanti cittadini del Centro –Nord “distratti” hanno premiato la lega. Bravissimi.

Ai cittadini del sud ,e in particolare alla Sicilia dove i voti pentastellati hanno sbaragliato letteralmente tutte le altre forze politiche,bisogna riconoscere l’intelligenza di aver voluto il cambiamento poiché essendo arrivati al capolinea e avendo raggiunto uno stato caritatevole ineguagliabile, hanno votato il Movimento Cinque Stelle.

In questo modo hanno eliminato quasi tutti i mestieranti politici dimostrando di essere l’unica forza politica decisa a reagire al sistema parassitario dei vecchi partiti.

Nonostante la caccia aperta e senza esclusione di colpi da parte dei media con ignominie e strumentalizzazioni contro i paladini Sindaci pentastellati,in particolare Virginia Raggi, i cittadini amministrati dai Cinque Stelle non soltanto sono contenti ma pubblicizzano la bontà di tali amministrazioni.

Non sono serviti neppure le calunnie di alcuni giornali asserviti alla vecchia politica per scalfire la bontà dei programmi del Movimento di Grillo, in particolare il Reddito di cittadinanza.

E fa male al cuore quando esso viene descritto come un‘assistenza perpetua da certi giornalisti, i cui stipendi sono elargiti in grande parte con i soldi pubblici e, pertanto anche dagli elettori pentastellati; mentre si tratta di un mezzo per fare ripartire l’Italia e offrire ad ogni cittadino un’opportunità di riscatto con il lavoro e liberarsi dalle grinfie di certi faccendieri che hanno,da tempo immemorabile, imposto le loro regole per “mantenere” il potere politico. E, mentre i meridionali hanno capito che è arrivato il momento del cambiamento radicale e non si sono fatti sfuggire l’occasione , al centro- nord la maggior parte dei cittadini nonostante le nefandezze, gli scandali di corruzione, appalti, rapine delle banche contro i risparmiatori con diversi suicidi di persone disperate, oltre ai settimanali arresti per peculati o furti di soggetti politici di varia entità ; dal Sindaco all’Assessore regionale ecc., hanno continuato a votare i mercenari della vecchia politica.
Auspichiamo che la nuova squadra di Parlamentari del sud composta dalla maggior parte dal Movimento Cinque Stelle inizi un nuovo cammino e a differenza della vecchia che ha quasi sempre fatto gli interessi del nord o di Bruxelles,inizi a risolvere anche i tanti problemi del nostro spesso sottovalutato meridione.

Il buon senso suggerisce che quando un uomo cammina sempre per la stessa strada ed inciampa continuamente,deve cambiare strada altrimenti non ha senso lamentarsi.

Ora, se la maggior parte dei cittadini del centro –nord pur vivendo il dramma che ha fatto precipitare l’Italia nel baratro e di cui soltanto in parte ne abbiamo descritto continua a votare per chi lo ha causato, allora è proprio sprovveduta.

Anzi qualcuno, forse ritenendosi più astuto degli altri, ha votato la Lega invece che il PD o Forza Italia, cadendo così dalla padella alla brace.
Attenzione! non desideriamo asserire che la maggior parte dei cittadini del centro-nord avrebbero dovuto votare il Movimento Cinque Stelle, ma almeno avrebbero dovuto scegliere una nuova forza politica per dimostrare ai baroni dei vecchi partiti di essere sì poveri ma non fessi e sudditi.


Nota biografica

Fabrizio Labarile si puo’ definire autodidatta per antomasia. Ha frequentato scuole serali ad indirizzo letterale e linguistico sotto la guida di severi insegnanti. Ha vissuto per otto anni in Germania e per brevi periodi in Francia, Inghilterra e Svizzera.
Ha già pubblicato: “Sentiero impervio” (2011), “Persecuzione e tradimento” (2011), “Don Pierino Dattoli” (2012), “Una fattoria nell’Alta Murgia” (2016). Questo è il primo lavoro per NeP edizioni.


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