Domenica 24 Giugno 2018
   
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Santeramo cambia luce: approvata l'illuminazione LED

illuminazione-led

 

La maggioranza approva in Consiglio Comunale il progetto per il totale rifacimento del sistema di illuminazione pubblica con tecnologia LED che genererà un risparmio annuo di circa 200 mila euro per le casse comunali. A carico della nuva azienda anche il rifacimento dell’intero impianto di illuminazione pubblica e delle linee elettriche, sostituzione di tutti i vecchi corpi illuminanti con i moderni a tecnologia LED, sostituzione e/o la verniciatura dei sostegni (pali) divelti o deteriorati, implementazione di nuovi corpi illuminanti ove necessario, telecontrollo dell’impianto da remoto per permettere controlli e rapidi interventi sulle anomalie e sui guasti e la telegestione da remoto per l’accensione e lo spegnimento modulato dell’impianto con la possibilità di variare l’intensità e la direzione della luce dei corpi illuminanti. Inoltre la nuova rete, permetterà l’implementazione di ulteriori servizi ai cittadini  che saranno successivamente definiti.

"L’attuale impianto – afferma l’Ass. ai Lavori Pubblici Francesco Massaro che ha curato gli aspetti tecnici del progetto - risulta vetusto insufficiente e necessita di importanti opere di manutenzione oltre che di adeguamento tecnologico e di riqualificazione energetica che lo rendono non conforme alle normative vigenti e ad alto dispendio di energia elettrica che – conclude l’Assessore - tra costi di fornitura elettrica e di manutenzione ci costa circa 770.000,00 euro annui. Una spesa economicamente non vantaggiosa rispetto al servizio offerto sulla quale era necessario intervenire cosi come abbiamo deciso di fare".

Grande soddisfazione da parte del Sindaco di Santeramo, Fabrizio Flavio Baldassarre che, durante il suo intervento in Aula, ha precisato: “si tratta di un progetto strategico per Santeramo, di portata storica, che sarà percepito direttamente dai cittadini. Il rifacimento e l’allungamento della linea in alcune zone attualmente non servite, migliore illuminazione, maggiore sicurezza dei luoghi, minore consumo energetico, risparmio notevole di soldi pubblici, semplificazione della gestione amministrativa e manutentiva. Questo ed altri futuri interventi per una città al passo con i tempi.”

La convenzione con la ENGIE ITALIA S.p.A. avrà durata di nove anni e prevederà un importo di spesa complessivo di circa 5 milioni di euro.

Un procedimento che si configura come tassello finale del lavoro svolto dalla precedentemente Amministrazione e accolto con soddisfazione e critica dall'ex Sindaco che recrimina la mancata previsione, della nuova rete elettrica, per il cimitero e gli alti costi.

"Sono contento della volontà di questa Amministrazione   - afferma D'Ambrosio in un comunicato per la Redazione - di dare continuità al progetto della mia Amministrazione comunale per il rifacimento della rete elettrica "Luce 3" Consip. Pur confermando la bontà dell'intervento da noi avviato con delibera di Giunta 208/2015, mi sono però astenuto in Consiglio per due motivi. Il primo riguarda la congruità dei costi che ci sono stati presentati che, per me, restano troppo alti e il secondo è legato all'essenza del rifacimento della rete elettrica del cimitero, ormai fuori norma e che comporterà, nell'immediato futuro, spese aggiuntive. Avevo chiesto in Consiglio un rinvio di una settimana per approfondire le due questioni sollevate, ma non è stato accordato."

 

 


Commenti  

 
#3 FRANCO FRANCO 2018-02-20 14:02
Engie :

Dopo l’esito negativo del tentativo preventivo di conciliazione del 15 gennaio scorso innanzi al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, a motivo di contrasto della disdetta unilaterale da parte di Engie dei contratti nazionali di lavoro del settore elettrico e gas/acqua, con espressa volontà di passaggio dei lavoratori interessati al Ccnl metalmeccanico, i sindacati di categoria proclamano lo sciopero nazionale di tutti i lavoratori del Gruppo Engie, regolati dai Ccnl di settore Elettrico e Gas/acqua per il giorno 16 febbraio.

Contemporaneamente è previsto il blocco degli straordinari di tutto il personale giornaliero dal 5 al 25 febbraio 2018.

Per i sindacati, infatti, resta inaccettabile il comportamento dell’azienda francese: “Abbiamo ripetutamente invitato i vertici aziendali ad un incontro per riportare il dialogo su un piano di buone e proficue relazioni industriali, in particolare – spiegano i segretari generali Filctem Cgil, Flaei Cisl, Femca Cisl e Uiltec Uil, rispettivamente Emilio Miceli, Carlo Meazzi, Nora Garofalo e Paolo Pirani – abbiamo proposto il ritiro delle disdette unilaterali a fronte della riapertura del tavolo di armonizzazione, ma l’assoluto diniego ci costringe a mettere in campo gli strumenti di lotta a nostra disposizione”. Per i sindacalisti “il modello contrattuale italiano garantisce specificità settoriali e competenze professionali che non possono essere non osservate in un mercato regolamentato e pertanto contestiamo il tentativo di destrutturazione del modello contrattuale nonché il dumping in atto e lotteremo per garantire che non vi sia alcuna forma di concorrenza sleale in un settore regolato e tutelato”.
“E’ doveroso sottolineare – concludono i sindacati – come nessuna azienda sino ad oggi abbia mai disdetto il contratto di settore, da quando questi sono in vigore, anche quando sono stati realizzati complessi processi di ristrutturazione”.

Il Gruppo Engie, player mondiale della transizione energetica, dichiara di essere il primo produttore indipendente di energia elettrica nel mondo e il terzo venditore di gas naturale in Europa.
 
 
#2 calabretta 2018-02-20 13:55
se non sbaglio, atti alla mano, questo provvedimento fu iniziato dall'ammistrazione precedente, gli attuali hanno solo ratificato in consiglio.
per la precisione. e sempre per la precisione male ha fatto il pd ad astenersi
 
 
#1 franz 2018-02-20 12:52
Dopo l’esito negativo del tentativo preventivo di conciliazione del 15 gennaio scorso innanzi al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, a motivo di contrasto della disdetta unilaterale da parte di Engie dei contratti nazionali di lavoro del settore elettrico e gas/acqua, con espressa volontà di passaggio dei lavoratori interessati al Ccnl metalmeccanico, i sindacati di categoria proclamano lo sciopero nazionale di tutti i lavoratori del Gruppo Engie, regolati dai Ccnl di settore Elettrico e Gas/acqua per il giorno 16 febbraio.

Contemporaneamente è previsto il blocco degli straordinari di tutto il personale giornaliero dal 5 al 25 febbraio 2018.

Per i sindacati, infatti, resta inaccettabile il comportamento dell’azienda francese: “Abbiamo ripetutamente invitato i vertici aziendali ad un incontro per riportare il dialogo su un piano di buone e proficue relazioni industriali, in particolare – spiegano i segretari generali Filctem Cgil, Flaei Cisl, Femca Cisl e Uiltec Uil, rispettivamente Emilio Miceli, Carlo Meazzi, Nora Garofalo e Paolo Pirani – abbiamo proposto il ritiro delle disdette unilaterali a fronte della riapertura del tavolo di armonizzazione, ma l’assoluto diniego ci costringe a mettere in campo gli strumenti di lotta a nostra disposizione”. Per i sindacalisti “il modello contrattuale italiano garantisce specificità settoriali e competenze professionali che non possono essere non osservate in un mercato regolamentato e pertanto contestiamo il tentativo di destrutturazione del modello contrattuale nonché il dumping in atto e lotteremo per garantire che non vi sia alcuna forma di concorrenza sleale in un settore regolato e tutelato”.
“E’ doveroso sottolineare – concludono i sindacati – come nessuna azienda sino ad oggi abbia mai disdetto il contratto di settore, da quando questi sono in vigore, anche quando sono stati realizzati complessi processi di ristrutturazione”.

Il Gruppo Engie, player mondiale della transizione energetica, dichiara di essere il primo produttore indipendente di energia elettrica nel mondo e il terzo venditore di gas naturale in Europa.

Tag: acqua, energia, gas, luce
 

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