Mercoledì 26 Settembre 2018
   
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Consorzi di Bonifica, che fare con il tributo 630?

irrigazione

 

Esiste un tributo, il 630 (la quota dovuta da ciascun consorziato ai fini della ripartizione delle spese sostenute dal consorzio di bonifica per la manutenzione e l’esercizio delle opere di propria competenza, nonché per il proprio funzionamento), che da sempre è stato fardello e assillo di ogni agricoltore. Su questo e sulle problematiche legate al Consorzio di Bonifica interviene l'incontro pubblico, organizzato dall'Amministrazione Baldassarre, per il 25 gennaio, ore 19.00, nella Sala “Pit4” (presso gli uffici Comunali siti in P.zza G. Saragat).

All’incontro saranno presenti il Sindaco di Santeramo, Prof. Fabrizio Baldassarre, l’Avv. Cosimo Antonicelli esperto della tematica, il Consigliere regionale Mario Conca e l’Assessore Caponio e l’invito alla partecipazione è rivolto a tutte le associazioni di categoria, i tecnici e tutti gli interessati ad un confronto sulle esperienze, anche di natura legale, intraprese da ognuno con l’auspicio di concretizzare proposte comuni di riassetto e sviluppo per un Ente Regionale in grosse difficoltà.

Un tributo per cui, nonostante la sospensione per il 2014, sono arrivate ingiunzioni di pagamento.

Era il 2016 quando si decise - su richiesta dei Primi Cittadini pugliesi circa l'annullamento del contributo -sospendere il pagamento per il 2014, congelare l’emissione delle cartelle del 2015 e non iscrivere a ruolo della tassa riferita al 2016, tornando a pagare il tributo dal 2017 su garanzia - da parte dei Consorzi - di un piano di investimenti che i Comuni dovranno condividere con delibera di Consiglio Comunale.

"Stiamo valutando sulla sospensione delle cartelle ingiuntive del 2014 - aveva affermato nel 2016 l’assessore Di Gioia - in attesa di capire come si pronuncerà la Commissione Tributaria chiamata ad esprimersi sui quattromila ricorsi presentati dai cittadini. Cercheremo di capire quale sarà l’orientamento per poi verificare se il tributo regge alla prova dei ricorsi, in alternativa valuteremo, concordando con i Sindaci, le attività da porre in essere al fine di salvaguardare la tenuta finanziaria dei consorzi per gli anni in oggetto. È chiaro che se la Commissione Tributaria darà ragione ai contribuenti la Regione e i Consorzi dovranno fare un passo indietro e annullare definitivamente le cartelle. In caso contrario, i cittadini dovranno pagare. Congelate sempre per tre mesi, anche le cartelle del 2015, che al momento non sono state ancora emesse. Infine, per il 2016, poiché ancora non c’è il bilancio - ha aggiunto l’assessore -, l’intenzione è quella di non far iscrivere a ruolo il pagamento, in attesa di capire cosa fare. Solo a sentenza arrivata si potrà capire come bisognerà muoversi."

Pressanti, sull'ingiunzione, sono le proteste "degli agricoltori che ritengono questo contributo un vero e proprio balzello in quanto, denunciano, da decenni il consorzio non esegue evidenti lavori pubblici di bonifica ed ogni coltivatore è costretto a salvaguardare i propri beni a proprie spese. Alle proteste sono seguiti i ricorsi con sviluppi giudiziari ancora in corso - affermano dal Comune di Santeramo. Anche il settore idrico del consorzio non soddisfa gli utenti; sia per quanto riguarda il servizio che per le tariffe. Attualmente un metro cubo di acqua costa più di due euro a metro cubo a cui bisogna aggiungere le imposte ed i costi fissi."

 



 

 

Commenti  

 
#1 luca rossi 2018-01-24 13:57
E quindi Caponio il bucolico? Strappi la tessera elettorale e carta di identità oppure fai una assicurazione privata per salvaguardare la tua azienda da eventi atmosferici? Ti vogliamo col trattore in tangenziale
 

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