Lunedì 23 Luglio 2018
   
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Baldassarre sulla Tari non versata dalla Casa di Riposo

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Interviene Baldassarre sulla questione "tributi casa di riposo" e lo fa a mezzo Facebook.

Una risposta dettagliata a quella che il Primo Cittadino ha definito, ripercorrendo modi di dire che si fanno sempre più consueti da una parte all'altra, la "lezioncina"di Diritto Tributario di Michele Di Gregorio. Una questione che si rincorre dall'ultimo Consiglio Comunale, ove, in un clima mai sereno, il Consigliere di Direzione Italia si è visto  etichettare come "consulente tributario degli evasori".

La pacatezza del Primo Cittadino, oggi, entra nei dettagli della normativa e della fattispecie: "Il soggetto gestore dell’immobile, in virtù di convenzione stipulata col Comune di Santeramo in Colle, svolge attività di assistenza agli anziani consistente nel servizio di ristoro, pulizia e ospitalità diurna e notturna con propria autonomia, organizzazione di lavoro e di mezzi e con rischio di gestione a suo esclusivo carico, nei confronti degli anziani autosufficienti e non che ne facciano richiesta di accoglienza nella struttura. Chiaro è che non trattasi di servizio pubblico – rientrante nella previsione dell’art 10 del Regolamento Tarsu comunale - ma di attività autonoma non esercitata per conto del comune con obbligo quindi di corrispondere tutti gli oneri tributari relativi all’immobile, quindi anche la Tari".

L'opera, il servizio e l'organizzazione del lavoro messi in atto dalla Cooperativa che, di fatto, gestisce la casa di riposo si vanno a configurare quindi come attività privata cui corrisponde l'obbligo di contribuzione, senza possibilità che si figuri, per essa, l'esenzione di fatto richiamata, in precedenza, da Di Gregorio. 

"Riguardo alla “esenzione di fatto”  - ha affermato Baldassarre - dovuta per la mancata adozione di una tariffa per la specifica tipologia di occupazione si evidenzia che ciò non è contemplato da alcuna normativa in quanto le attività non comprese in una specifica categoria sono associate alla categoria di attività che presenta maggiore affinità sotto il profilo della destinazione d’uso e della connessa potenzialità quantitativa e qualitativa a produrre rifiuti. Immaginiamo se il comune dovesse adottare tante tariffe quante sono le tipologie di attività esistenti, ne avremmo a centinaia!! o se può permettersi di non far pagare la Tari a tutte gli esercizi che ne sono sprovvisti per il semplice fatto di non aver previsto una tariffa esclusiva per ognuno."

Contravvenendo ad una supposta esenzione, inoltre, il Primo Cittadino fa notare che "il Comune di Santeramo ha previsto, nel già citato regolamento Tarsu valido fino al 2013, all’art. 16 la Categoria 5 - Alberghi, pensioni, case di riposo, ospedali e istituti di cura pubblici e privati con l’introduzione, di questi, nel regime Tari, a partire dal 2014. In assenza di tale specifica categoria di tassazione è pienamente adottabile il principio di affinità menzionato previsto nel regolamento Tari vigente.
Ad ogni modo il contribuente che sostiene di ricevere atti d’imposizione ritenuti illegittimi o errati può utilizzare tutti gli strumenti normativi a disposizione per contestarne il contenuto nelle sedi opportune."

Osservazioni che l'Amministrazione Cinque Stelle rivendica e porta avanti con orgoglio:"Noi amministriamo da pochissimi mesi e lo stiamo facendo, evitando la prescrizione dei tributi dovuti, ma come mai in questi anni nessun amministratore si è accorto di questa situazione e nessuno ha mai avviato un accertamento tributario?"

Commenti  

 
#4 Pontrandolfo 2017-12-10 15:21
Di norma un sindaco dovrebbe essere così, capire le cose che non vanno e sistemarle, non lasciarle ai posteri
 
 
#3 nemesi 2017-12-09 19:20
Credo che baldassarre faccia lo sceriffo piuttosto che il politico.
 
 
#2 Mario Bitetti 2017-12-09 15:34
Non credo che sia utile scontrarsi su un tema così delicato. E su questi aspetti che si misura la sensibilità di una amministrazione. Comunque credo che il compagno Bellisario abbia posto in modo pacato, non strumentale, non polemico ma costruttivo, una osservazione intelligente.
 
 
#1 Davide Bellisario 2017-12-09 12:34
Egregio sig. Sindaco, mi permetto di farle notare che un buon sindaco di tutti i cittadini, sottolineate le criticità o gli altrui silenzi(presunti) sulla gestione Casa di Riposo, ha il dovere di esporre il suo pensiero e la sua volontà politica sul futuro della stessa. Limitarsi ad evidenziare gli aspetti di una vera o presunta evasione TARI da parte della coop CON NOI appare riduttivo e di sicuro di scarso interesse per i cittadini. Domanda: non pensa Lei che la cifra annuale TARI per un immobile così grande sarebbe notevole ed economicamente insostenibile per qualsiasi cooperativa?, Le sembra plausibile che tutte le amministrazioni comunali precedenti non si siano "accorte del problema TARI" della Casa di Riposo per la semplice ragione che intendevano contribuire sia pure in modo indiretto ad agevolarne la gestione? Cordialmente
 

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