Domenica 17 Dicembre 2017
   
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Tavola rotonda di Piazza Grande, l'importanza del centro oltre i numeri

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“L’esperienza di Piazza Grande è stata per noi, davvero importante – parla già al passato Catia Lobaccaro, psichiatra e dirigente della struttura semplice CSM2 Acquaviva, intervenendo alla tavola rotonda del Palazzo Marchesale – e come servizio pubblico si è sperimentato, in questi anni, un modo nuovo di stare nel territorio, al di là e al di fuori della normali strutture residenziali o semiresidenziali, dove l’intervento ha natura terapeutica e riabilitativa. Con Piazza Grande abbiamo fatto un esperimento diverso e innovativo, grazie all’intervento, negli anni scorsi, dell’Amministrazione Comunale, Piani di Zona e associazione ATSM Speranza e alla volontaria collaborazione delle infermiere del Centro di Salute Mentale che sono andate tutti i giorni a lavorare, dedicando, parte del loro servizio all’interno del Centro. Lavoro sinergico e meraviglioso che ha abbracciato la nostra mission di lotta allo stigma (tema molto caro a Rossella Trisolini, referente di struttura e moderatrice della discussione), in tutte le sfaccettature, integrando medici di base, volontari e associazioni. Per il cittadino santermano è stato possibile conoscere la persona affetta da disagio psichico, malattia che fa ancora paura, se non costretta in strutture separate e inaccessibili. Piazza Grande ha abbattuto questa barriera, gli utenti escono ed entrano e sono raggiunti all’interno del centro, in un piano paritario di scambio, cittadini, famigliari e volontari.”

“Da un punto di vista meramente sanitario – ha continuato la Lobaccaro – a Santeramo ci sono 500 utenti in carico, seguiti da psichiatri, psicologi, infermiere che svolgono anche un ruolo socia. Nel 2016 abbiamo registrato 14823 prestazioni ambulatoriali, 32 urgenze, di cui 7 si sono risolte in ricoveri e le altre gestite sul territorio anche al supporto di Piazza Grande. Ed è per tutto questo che ci auspichiamo che il progetto possa continuare, i nforma concreta e non più sperimentale, essendo creativi e continuando, come abbiamo sempre fatto, a contare sulle forze di queste persone e combattendo, ogni giorno, con conti e promesse economiche che non so quanto siano state mantenute dai Piani Sociali di Zona”.

Un intervento pacato e preciso preceduto dalla commozione, mista a rancore, di Mino Baldassarre, utente di Piazza Grande sin dal primo giorno, che ha trovato in questa esperienza una possibilità di crescita e di integrazione che con la malattia sembrava annullata.

“A volte si pensa ai numeri – ha dichiarato Maria Volpe, presidente dell’associazione ATSM Speranza – ignorando quanto lavoro necessiti far uscire anche una sola persona, affetta da disagio psichico e mentale, di casa e convincerla a frequentare il centro. In questi anni siamo riusciti a coinvolgere decine di persone che, una volta arrivate a Piazza Grande, hanno incontrato una nuova famiglia accogliente che parla di benessere e mette in pratica tutte le iniziative volte a raggiungerlo. Il tempo che ci serve e chiediamo non serve a preservare il lavoro fatto, ma a raggiungere altri e nuovi utenti e a far sì che la famiglia di Piazza Grande si allarghi oltre.”

I numeri cui Maria Volpe ha fatto riferimento sono quelli dei bilanci e della revisione di spesa con cui l’Amministrazione Baldassarre, rappresentata in questa iniziativa solo dall’assessore Colacicco, cerca di giustificare la possibile chiusura.

“Nessuno contraddice quanto sino ad ora detto – ha dichiarato, nel suo intervento, l’assessore Colacicco – ma tutto va approfondito all’interno di un incontro a tema che spero si scosti totalmente dall’ultimo Consiglio Comunale, esperienza vergognosa e di un livello mai visto prima nella mia vita, neppure quando ho insegnato in scuole ubicate in quartieri pericolosi e malfamati, che deve necessariamente recuperare lo stesso rispetto che riserviamo alle persone fragili. Non faccio promesse, non ne ho la possibilità, spero solo di trovare un minuto di tempo per venire a conoscere questo centro.”

Importante partecipazione del pubblico, tra questi anche i consiglieri D’Ambrosio, Di Gregorio, Nuzzi e Volpe.

 

 

Commenti  

 
#5 luca rossi fb 2017-12-08 13:38
credo che un assessore non puo' dire tali sciocchezze, DIMISSIONI e torni ad insegnare nei quartieri malfamati
 
 
#4 DESPOTA E RANCOROSO 2017-12-07 13:43
Luoghi malfamati? Trovare un minuto di tempo? MA CE ADAVER!!!???
Mi sa tanto che organizziamo un bel COMITATO PER IL REDDITO DI CITTADINANZA COMUNALE ed occupiamo il comune! Poi vediamo se uscirà un minuto di tempo per affrontare il tema...
 
 
#3 Osservazione 2017-12-06 10:36
Se l'articolo dice il vero, ma dovrebbe dirlo essendo virgolettati gli interventi e l'assessore Colacicco AI SERVIZI SOCIALI ha detto esattamente quello DOVREBBE IMMEDIATAMENTE DIMETTERSI. la dottoressa è pagata per lavorare a santeramo e per santeramo se non ha tempo da dedicare al nostro paese lasciasse il posto a chi lo farebbe ben volentieri. DIRE NON HO UN MINUTO e'affermazione che non possiamo accettare da chi beneficia di SOLDI PUBBLICI. DATTI UNA MOSSA O DIMETTITI.
 
 
#2 Davide Bellisario 2017-12-06 07:59
Dall'articolo apprendo con stupore e sconcerto che l'assessore Colacicco non ha ancora trovato un minuto di tempo per conoscere il centro Piazza Grande! Ora mi spiego "l'esperienza vergognosa" dell'ultimo consiglio comunale: non eravate preparati sull'argomento Piazza Grande ed il presidente del consiglio Natale lo ha candidamente RITIRATO. Avete negato la discussione e questa si che è una VERGOGNA! Siete passati dalla "democrazia diretta" alla dittatura. Sappiate che un argomento all'o.d.g. del consiglio lo può ritirare unicamente il o i proponenti, nessun altro. Pertanto il punto proposto dalla minoranza andava prima discusso e poi posto in votazione.
 
 
#1 Luca rossi 2017-12-06 01:07
La colacicco, nell'ammettere che nn e'mai stata al centro,ha paragonato il consiglio a luoghi malfamati.ma e' fuori di testa?
 

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