Domenica 17 Dicembre 2017
   
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Cinque Stelle, Agorà senza democrazia?

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Compito di un giornalista è quello di cogliere, attraverso la toppa di una porta inaccessibile, la realtà, approfondirla e renderla accessibile agli altri. Offrire delle risposte. Proporre interpretazioni.

Spesso nel farlo, soprattutto quando ci si occupa di Politica, si inciampa nel giudizio superficiale della faziosità. Giudizio che si interpone tra chi scrive e chi legge come barriera, come bugigattolo delle cose inutili.

In questo momento storico la cui schizofrenia è ritmo di un metronomo che procede allegretto tra post verità e fake news, la cautela di un giornalista è l’unica pausa di riflessione.

Momento di discernimento che trasforma il visibile in interrogazione.

Piazza Grande, centro di socializzazione per stabilizzati mentali, rischia di chiudere a scadenza naturale del periodo di sperimentazione. Della bontà del centro si fanno quotidianamente portavoce gli utenti, le educatrici, l’ATSM Speranza, le infermiere del Centro di Salute Mentale, ma soprattutto le famiglie. Della sua necessità ne è sostenitrice la città di Santeramo.

Della politica si ricordano quatto momenti: la volontà ferma di D’Ambrosio, promotore e sostenitore, l’eco placida, in campaga elettorale, slogan e desiderio di un paese che non se ne privi, la proposta di Caponio, Di Gregorio, Larato, Nuzzi e Volpe, in massima Assise, che pungolava Amministrazione e politica al riconoscimento di Piazza Grande come servizio di primaria importanza all’interno dei servizi socio sanitari del paese, il ritiro, senza discussione, del punto all’ordine del giorno del Consiglio del 29 novembre da parte del Presidente del Consiglio, Andrea Natale.

Non si ha memoria di un Regolamento che preveda questo potere nelle mani del Presidente, la prassi delle norme non scritte, al contrario, restituisce, dal passato, momenti di ampia democrazia.

Si fa fatica nel credere che le sorti di Piazza Grande potessero essere determinate ieri, in Consiglio, ma l’Assise poteva essere, vista anche la folta presenza degli interessati, un momento iniziale di riflessione, confronto e programmazione. Un pacato e partecipato tavolo in cui accogliere istanze e procedere, nell’utopico leitmotiv della collaborazione, a scelte condivise e lungimiranti.

La distopia si è realizzata nell’arrivo delle forze dell’Ordine, chiamate dal Sindaco Baldassarre, con lo scopo di allontanare chi, dall’aula, gridava forte il diritto di parola.

 

Approfondimento in edicola, 5 dicembre 2017

Commenti  

 
#9 nemesi 2017-12-02 21:24
quando c'e' discrepanza crescente fra promesse fatte e risultati, andare a casa è un segno di grande responsabilità morale ed etica, anche Papa Benedetto XVI l'ha fatto. nella fattispecie credo che ci voglia un altro po' di tempo, ma fino ad ora effettivamente non avete fatto nulla, a parte qualche ingiuria inquisitoria oltre che bugie abbastanza clamorose.
 
 
#8 Democrazia 2017-12-02 18:15
Ve piacerebbe, l'ultima tua frase "ANDATE A CASA.SUBITO." è la chiara dimostrazione del vostro vero intento. A voi dei disabili non interessa nulla, voi dell'opposizione che commentate, non potete più magnare come in passato e state facendo di tutto per screditare anche a costo di mettere in mezzo i disabili. La maggiorparte dei santermani non vi hanno più votato perchè appunto siete PESSIMI NELL'ANIMO, EGOISTI ED INCOMPETENTI!! Lo avete dimostrato in 20 anni di amministrazione (sinistra e destra).
 
 
#7 scandalosi 2017-12-02 13:28
avete riempito i votanti di promesse inutili che non sapete mantenere, non volete mantenere, non potete mantenere. avete una maggioranza bulgara che è piu ridicola di tutte le accozzaglie che si sono succedute fino ad ora, avete un presidente del consiglio indecoroso, impreparato, presuntuoso e arrogante, avete due consiglieri che disturbano continuamente i lavori del consiglio, visceglia che pensa di vendere il pesce e la fraccalvieri che si atteggia a professoressa del nulla, avete assessori che percepiscono lo stipendio per non fare nulla, avete un sindaco che censura la gente, la prende in giro, la condanna per niente e ora ci volete dire che tutto il marcio è altrove? assumentevi le vostre responsabilità amministrative, diteci cosa volete fare di questo paese, di piazza grande e del centro ausilioteca, diteci cosa volete fare della gente che protesta ogni giorno sotto il comune per la ottanta euro e soprattutto diteci che cosa volete fare con il prossimo bilancio. ora non prendetevela con l unita con i detrattori e con la minoranza...... tutte le cose che non sapete fare e non volete fare hanno come responsabile la vosta incompetenza e la vostra inettitudine. ANDATE A CASA.SUBITO.
 
 
#6 Democrazietraspar 2017-12-01 21:50
Perché ora il problema è del giornale se i Cinque stelle abusano sel regolamento, nn fanno parlare la minoranza, kiamano i carabinieri, offendono i consiglieri e peccano di arroganza e presunzione? Siamo sicuri ke il problema sia il giornale o il problema siete voi?
 
 
#5 Democrazia 2017-12-01 18:17
La sezione commenti era scomparsa solo per i 2 articoli contro la giunta, mentre era presente su tutti gli altri articoli incluso Emergenza-urgenza 118" uscito dopo 45 min.
Vabbè vi si crede, però attenzione che a pubblicare articoli di giornalisti non indipendenti, che strumentalizzano la disabilità per ottenere consenso politico (nel caso di Addabbo è ormai risaputo, per D'Ambrosio), rischiate di finire come appunto il giornale Unità, che ormai non se lo filava più nessuno visto il netto calo della qualità degli articoli.
Un caro saluto
 
 
#4 La Redazione Web 2017-12-01 17:39
Si vuole far presente con questo messaggio che il sito web non è gestito da Annabella Addabbo. Se il commenti per un'ora non sono stati disponibili è stato a causa di un errore tecnico subito ripristinato. Nessuno vuole mettere il bavaglio a nessuno, almeno sul nostro giornale.
 
 
#3 Democrazia 2017-12-01 16:57
tò guarda è tornata la sezione commenti che fino a ieri era inspiegabilmente scomparsa ;) la "democratica" Addabbo non gradiva il contraddittorio...
 
 
#2 Michele Di Gregorio 2017-12-01 15:33
Nella seduta di Consiglio comunale del 29 novembre è stata approvata una variazione di bilancio di ben 2.452.347,25 euro. Penso che al'interno di questa operazione finanziaria sicuramente si potevano trovare le risorse (in attesa della nuova programmazione da parte del Piano sociale di zona) da destinare alla riapertura della Ausilioteca e garantire la continuità del progetto sperimentale PIAZZA GRANDE.
Michele Di Gregorio
consigliere comunale - DIREZIONE ITALIA
 
 
#1 trasparenza 2017-11-30 23:33
Vorrei leggere il Regolamento del Comune di Santeramo in Colle dove recita che il Presidente del Consiglio Comunale ha poteri di ritirare il punto all'ordine del Giorno senza discutere di un centro di socializzazione come Piazza Grande! La disabilità e gli utenti al primo posto.
 

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