Domenica 17 Dicembre 2017
   
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Natuzzi costretta a 173 licenziamenti dopo i reintegri

natuzzi

 

Come da comunicato stampa pervenuto alla nostra redazione riportiamo quanto segue integralmente.

In riferimento a quanto riportato da alcuni organi di stampa, il Gruppo Natuzzi smentisce di aver annunciato ulteriori licenziamenti rispetto al perimetro dei 1.918 collaboratori concordato con le Organizzazioni Sindacali negli Accordi siglati il 3 marzo e il 10 ottobre 2015.

A questo proposito, l’azienda tiene a precisare quanto segue:

Natuzzi conferma di aver comunicato ai Sindacati e alle Istituzioni l’intenzione di procedere all’applicazione dell’art.17 della Legge 223/1991, una delle misure illustrate con assoluta trasparenza dal Gruppo nel corso della Cabina di Regia tenutasi al Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 26 giugno, necessarie alla luce delle ordinanze di reintegra emesse del giudice del lavoro presso il Tribunale di Bari (attualmente 154 reintegrati su 173).

Natuzzi è stata sempre chiara con le Organizzazioni Sindacali e le Istituzioni circa l’insostenibilità economica e industriale di inserire a tempo pieno altri 173 lavoratori – già in cassa integrazione a zero ore da molti anni - all’interno del proprio ciclo produttivo.

Pertanto, l’applicazione dell’art. 17 L. 223/1991 – che prevede, secondo le leggi attualmente vigenti in Italia, la possibilità dell’impresa di procedere alla risoluzione del rapporto di lavoro di un numero di lavoratori pari a quello dei dipendenti reintegrati – è l’unica misura che l’azienda è nelle condizioni di assumere per ottemperare alle sentenze del Giudice e non compromettere la continuità dell’impresa.

Il Gruppo sottolinea che in questi anni ha sempre lavorato con l’obiettivo di recuperare la competitività delle produzioni italiane e salvaguardare l’occupazione, sostenendo – dal 2001 a oggi – investimenti per circa 1 miliardo di euro.

 

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