Lunedì 23 Ottobre 2017
   
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Radon: quel nemico invisibile che va misurato e controllato

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L’11 agosto 2017 è entrata in vigore la legge regionale n. 30/2016 su “Norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas ‘radon’ in ambiente chiuso”. Essa prevede la misurazione della esposizione al gas radon – un gas naturale, ma pericoloso in quanto cancerogeno – che potrebbe essere presente nei luoghi di lavoro o di vita.

Abbiamo chiesto ad un esperto, Giuseppe Salonia, Consulente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e ambiente, con decenni di esperienza alle spalle, di illustrare la normativa e quel che occorre fare per ottemperarvi.

Il gas radon è un inquinante presente ovunque in quanto il suo progenitore, l'uranio, è un elemento largamente presente in natura, tuttavia diventa di particolare interesse da un punto di vista sanitario solo quando è presente negli ambienti confinati: il cosiddetto radon indoor.

Infatti se il gas radon, prodotto dal suolo e dalle rocce, fuoriesce e si diluisce nell'atmosfera, la sua concentrazione risulta talmente bassa da non costituire un rischio per la salute; se invece il gas radon penetra in un ambiente confinato, tenderà ad accumularsi raggiungendo livelli tali da rappresentare un rischio.

Per la sua pericolosità, il radon è secondo solo al fumo di tabacco come causa dei tumori polmonari. In Italia questo gas provoca in modo silente circa 3200 morti/anno secondo l'Istituto Superiore di Sanità italiano

Il Territorio della Puglia, costituito da una rete sotterranea di diffusione, permette al Radon di essere prodotto e trasportato per grandi distanze, dall’acqua e dai gas, ed essere liberato all’esterno grazie a numerose faglie permettendogli di raggiungere le nostre abitazioni ed i nostri ambienti di lavoro.

Per tale motivo, la Regione Puglia, con l’obiettivo di garantire il più alto livello di protezione e tutela della salute pubblica, dall’esposizione dei cittadini alle radiazioni, ha approvato la  Legge Regionale 3 Novembre 2016 n. 30 "Norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas radon in ambiente confi­nato", così come modificata dall’art.25 della Legge Regionale n.36 del 09/08/2017, prescrive la misura di gas radon per tutti i luoghi, interrati, seminterrati e locali a piano terra, accessibili al pubblico, indipendentemente dalla loro localizzazione, su tutto il territorio regionale.

I destinatari della norma sono fra gli altri: Scuole, Uffici, Bar, Ristoranti, Negozi vari, Supermercati, Banche, Parrucchieri, Farmacie, Attività artigianali, Studi Medici, ecc.

La misura è effettuata, in tutti i locali dell’immobile interessato, con strumentazione passiva.

Il valore verrà determinato come valore medio di concentrazione su un periodo annuale suddiviso in due campionamenti semestrali: autunnale-invernale e primaverile-estivo.

Al termine delle attività di misura dovrà essere predisposta una  comunicazione da trasmettere entro un mese dalla conclusione del rilevamento al Comune interessato e ad ARPA Puglia.

In caso di mancata trasmissione delle misurazioni, entro i termini previsti dalla legge regionale, il comune provvede a intimare con ordinanza la trasmissione delle misurazioni svolte, concedendo un termine non superiore a trenta giorni, la cui eventuale e infruttuosa scadenza comporta  “la sospensione, per dettato di legge, della certificazione di agibilità, e con provvedimento espresso, può essere disposto il conseguente sgombero forzoso dell’immobile”

Il termine ultimo per l'avvio delle misurazioni è previsto entro il 09/11/2017

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