Giovedì 19 Ottobre 2017
   
Text Size

PetCoke: è scontro fra Lillo (M5S) e Digregorio (Direzione Italia)

thumbnail Rocco_LILLO

 

 

Il Consigliere Comunale MoVimento 5 Stelle di Santeramo Rocco Lillo espone il problema che nasce già nel 2002 del Petcoke. Il coke petrolifero (detto anche petcoke o pet coke, abbreviazione di petroleum coke) è un carbone ottenuto attraverso la carbonizzazione delle frazioni altobollenti (cioè aventi elevata temperatura di ebollizione) prodotte durante la distillazione del petrolio.

Il consigliere in un comunicato ha spiegato la pericolosità del PetCoke.

“Noi abbiamo il dovere di controllare e verificare il rispetto dei protocolli d’intesa già in essere e delle Norme a tutela della salute dei cittadini. Da parte nostra il massimo impegno, così come facevamo quando eravamo fuori dalle istituzioni, continueremo a farlo adesso che siamo stati eletti rappresentati del popolo”. Afferma il consigliere Rocco Lillo.

Di seguito il comunicato.
Il problema nasce nel 2002 da un’inchiesta della magistratura per l’impianto Eni di Gela che bruciava petcoke quando ancora questa sostanza veniva classificata come rifiuto speciale. Un intervento legislativo, come spesso accade, ha sanato la situazione e da allora è possibile bruciare Non vogliamo lanciare allarmismi, ma i cittadini di tutto il territorio coinvolto hanno bisogno di certezze. Il petcoke è prodotto di scarto della filiera petrolifera ritenuto da molti esperti altamente inquinante, tossico e cancerogeno e che, data la sua consistenza granulare, richiede estreme precauzioni anche nello stoccaggio e nella movimentazione.

Sull’utilizzo di questo materiale da parte della cementeria di Matera, la nostra è stata da sempre una posizione critica che ci vede impegnati ormai da diversi anni al fianco degli attivisti del M5S lucani e pugliesi. Evidentemente quello che non tutti sanno è che nella cementeria di Matera il petcoke viene bruciato sin dal 2010 nelle stesse quantità e modalità di approvvigionamento dal porto di Taranto alla cementeria di Matera e che, purtroppo, non è l’unico impianto a ridosso del territorio santermano che brucia questa sostanza. In zona Borgo Venusio esiste anche una fabbrica di mattoni che ha utilizzato petcoke per la produzione dei laterizi ed è intenzionata a farlo nel prossimo futuro. Tutti elementi imprescindibili da dover considerare prima di presentare una proposta seria e che l’intera minoranza ha invece dimostrato di non conosce presentando un Ordine del Giorno completamente privo di questi elementi, questo a dimostrazione che la loro proposta è, come sono abituati a fare, solo uno“spot” politico. Il vero paradosso però, è stato ascoltare in Consiglio comunale l’ex Sindaco Di Gregorio preoccuparsi dell’inquinamento del nostro territorio quando lui stesso è stato il maggior “sponsor” politico per la costruzione dell’ormai famosa centrale a biomassa, non a Matera, ma proprio nelle campagne santermane.

Per questi motivi abbiamo ritenuto bocciare la loro proposta e approvare il nostro “ODG” che chiede un Consiglio Comunale congiunto con tutti i Comuni interessati, insieme alle agenzie ARPA, Regioni ed Ente Parchi, come prima azione che dia forza e sostegno a successive richieste congiunte.

A questo si aggiunge un’altra vicenda della quale il MoVimento 5 Stelle si occupa da tempo, anche questa ignorata dai paladini dell’ambiente come il Consigliere Di Gregorio. Esiste già un protocollo d’intesa firmato da Comune di Matera, Provincia di Matera, Regione Basilicata e Italcementi che prevede un biomonitoraggio per il quale sono state posizionate dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Basilicata (ARPAB) 23 stazioni per il monitoraggio dell’inquinamento. Si è scoperto, però, che al momento di conoscere i risultati, la quasi totalità delle stazioni installate sono state danneggiate da atti vandalici e dagli agenti atmosferici ed è proprio sul rispetto di questo protocollo d’intesa che noi dobbiamo insistere senza ricominciare tutto da capo come invece proposto dalla minoranza.

Questi sono stati i motivi che ci hanno portato a bocciare la loro proposta priva di contenuti reali.

 

Commenti  

 
#1 Farfallone il giusto 2017-09-27 10:16
Quante chiacchiere sto stellato, come sei consigli comunali congiunti servono a qualcosa. Ma vatti a kolk
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI