Lunedì 18 Dicembre 2017
   
Text Size

Immigrazione. Riflessioni

immigrazione 

 

In questo periodo  in cui stiamo vivendo  una crisi migratoria dai caratteri biblici, mi sento di fare alcune considerazioni  perché le osservazioni che si sentono in giro, i giudizi affrettati ed approssimativi, le lamentele, sono infondati luoghi comuni. Pertanto, in primo luogo sgombriamo il campo dai pregiudizi, che come si sa sono i figli degenere della crassa ignoranza. Lo ha spiegato molto bene un’attrice sul giornale LA STAMPA. 

Come fanno a permettersi un cellulare se sono poveri in canna?” .

Francamente il possesso di un cellulare, che oggi si compra anche con poche diecine di euro, non mi pare un indicatore di ricchezza. E teniamo sempre presente che quei disperati si sono privati di tutto quello che avevano per pagare la tratta agli schiavisti, ai trafficanti. Fra l’altro, come diceva l’attrice di cui sopra, spesso sono cellulari riciclati . Praticamente sono quelli che buttiamo noi. Inoltre quel modesto  aggeggio è di vitale valore perché serve loro per seguire delle rotte.

“Beati loro questi migranti che arrivano in Italia e se la spassano alle nostre spalle, con 35 euro al giorno. E noi li manteniamo con le nostre tasse!”.

Innanzitutto questo è un paese dalla scarsissima, come è noto, coscienza civica perché le tasse non le paga quasi nessuno!    E poi, udite udite, i 35 euro al giorno vanno alle  strutture di accoglienza non a quei poveracci. Loro prendono 2 euro e 50 centesimi al giorno. Sicuramente ci sguazzeranno dentro a quella notevole somma non sapendo come spenderla.

A tal proposito, per inciso, occorre dire che se anche i privati cittadini volessero potrebbero sfruttare  queste occasioni per aiutare dei diseredati e creare  occupazione. L’anno scorso un cittadino benestante di Milano ha accolto nella sua abitazione 6 migranti, ricevendo un compenso di 5400 euro al mese. Naturalmente non se li è messi in tasca. Con una parte di quella somma ha provveduto a sfamare e vestire i migranti e con l’altra ha creato lavoro. Ha assoldato una professoressa di italiano per far imparare la lingua e un piccolo amministratore che gestisse tutte le pratiche quotidiane di quelle persone. Quindi sono stati creati due nuovi posti di lavoro. Si potrebbe prendere come esempio, no?

“Ma perché dobbiamo occuparci di loro quando abbiamo sacche di povertà in Italia?”.

Come diceva l’attrice una cosa non esclude l’altra. Ma poi non è che abbiamo molta scelta. Una volta che li soccorriamo, e abbiamo l’obbligo morale, civico e cristiano di salvarli, che ne facciamo? Non abbiamo molta scelta mi pare. Dobbiamo pensare a loro per forza. Non è che li ributtiamo a mare.  Il problema è semmai quello di non farli arrivare.  Ma questo  problema di così devastante portata   si è posto con maggiore gravità negli ultimi due anni, diventando una vera emergenza perché prima era una criticità  gestibile molto meglio.

A proposito degli arrivi in massa di migranti  devo togliermi dei sassolini dalle scarpe. C’è un “filosofo” che sostiene che “quando c’eravamo noi al governo gli sbarchi erano di meno”. Tanto piacere, di grazia. Ma certo non per merito vostro! Quando c’eravate voi al governo in Libia c’era il dittatore Gheddafi che non faceva passare nessuno. BELLA SCOPERTA!

Anche  sullo Ius soli( concessione della cittadinanza italiana agli extracomunitari) , in discussione al Parlamento, si sta strumentalizzando in modo davvero becero. Per me è una misura di civiltà. Ma c’è chi dice, compreso il vecchio Berlusconi, che pure oramai di esperienza politica ne ha masticata tanta, che lo ius soli incentiva gli sbarchi. Suvvìa, un po’ di serietà. Questo lo può pensare l’uomo della  strada ma una persona che segue i lavori in Parlamento dice corbellerie  perché per avere lo cittadinanza italiana con la legge in discussione , semmai entrerà in vigore,  bisogna che il genitore del nato in Italia risieda da almeno 5 ANNI,  oppure che il nato in Italia abbia frequentato un corso di studi di cinque anni. Come può tutto ciò incentivare le migrazioni per me rimane un mistero.  

“Aiutiamoli a casa loro”.

Io sono d’accordo ma non come abbiamo fatto   nel passato dilapidando risorse a governanti corrotti e disonesti che non provvedevano realmente allo sviluppo di quei paesi. Né sono d’accordo con chi nel recente passato, quando  era al governo,  ha troncato di netto i fondi destinati a quei paesi e adesso continua ancora a ripetere questo vuoto mantra di aiutarli a casa loro. Semplicemente non è credibile!  

Sempre per restare nel tema vorrei sapere quali proposte alternative  ha la Cei nel momento in cui  afferma    che non basta aiutarli a casa loro

“I migranti sono un facile paravento per i terroristi che si intrufolano fra di loro”.

Secondo voi un terrorista che ha le spalle ben coperte, organizzazioni che lo proteggono e lo sovvenzionano largamente, deve essere così imbecille e sprovveduto da imbarcarsi su una carretta galleggiante con la prospettiva di affogare al 99 per cento?

Tanto premesso, dopo aver, credo, dimostrato la assoluta infondatezza di tanti luoghi comuni e pregiudizi, mi preme aggiungere qualche altra considerazione.

Io non sono buonista. E’ evidente che  un piccolo paese come l’Italia, con 300000 km quadrati di territorio  e poco più di sessanta milioni di abitanti, non può ospitare gli espatriati di un intero continente. QUESTO E’ LAPALLISSIANO!      In un modo o nell’altro, sempre incruento naturalmente, bisogna far desistere quei disperati  dal partire. E questa è la vera sfida dei prossimi anni, se non decenni. Ammesso e non concesso che sia un problema davvero risolvibile. FERMARE I FLUSSI! Chi vende facili soluzioni dispensa solo fumo. L’Italia si trova inchiodata a far fronte da sola a questa immensa sfida per ragioni  geografiche (siamo il primo paese che quei disperati sopravvissuti trovano davanti) e per ragioni politiche. L’Europa sta perdendo un’altra occasione per riscattarsi da quella immagine di matrigna cattiva ed austera, rinchiudendosi nel suo inspiegabile egoismo e lasciando cadere solo sull’Italia l’insopportabile peso di  questo immane fardello. Delle parole di circostanza di solidarietà dei leader europei non sappiamo  più che farcene.

Cari cittadini questo è il tempo delle responsabilità, delle sfide che richiedono lungimiranza e molto senso pratico. Chi ha soluzioni le sventoli. Chi vuol solo ruttare idiozie, lo faccia nella intimità della propria casa e al cospetto dei propri cari.                                                                    

 

Commenti  

 
#10 avast 2017-08-28 16:00
vediamo di investire piuttosto i soldi nei nostri emigranti laureati per trattenerli
 
 
#9 Mario Bitetti 2017-08-25 06:46
Caro Barbone la domanda che poni è lecita. Ti sfugge solo un piccolo particolare: quella gente non è che l'ha chiesta l'Italia, ce la siamo trovata obtorto collo. E una volta che ce l'hai devi cercare di amministrarla, con tutte le difficoltà del caso. Il problema era, ed è, cercare di limitarne i flussi in arrivo contrastandone l'anarchia e combattendo i trafficanti. Ed è quello che si sta facendo, anche con alcuni risultati apprezzabili. Una volta, e credo che ci siano ancora, c'erano le quote di ingresso ripartite per paesi di provenienza, che rappresentano il numero di cui l'Italia ha effettivamente bisogno.
 
 
#8 barbone 2017-08-17 18:56
QUI nessuno si pone una domanda;DI COSA VIVRANNO QUESTI IMMIGRATI??POSSONO SEMPRE VIVERE ALLE SPALLE DEI FESSI???PENSATE CHE SI STA CREANDO UNA BOMBA SOCIALE TRA POVERI ESISTENTI E POVERACCI(si fa per dire visto che stanno nelle pensioni ad albergare)IMMIGRATI ARRIVATI?DATEVI DELLE RISPOSTE REALI E CONCRETE!!!
 
 
#7 Bella riflessione 2017-08-12 19:58
@lucia. Il problema è complesso.Nel lungo periodo bisogna pensare di mettere un continente ricchissimo come l Africa nelle condizioni di svilupparsi così la gente non è costretta a scappare. Nel breve periodo si può pensare di dare i famosi 35 euro solo ad associazioni che mettano nelle condizioni di formarsi e restituire gratuitamente alla società con.servizi utili (pulizia letti fiume etc etc)ci vuole serietà.chi non scapperebbe dalla fame e dalla.guerra?
 
 
#6 Mario Bitetti 2017-08-12 06:28
Cara Lucia mai avuta la presunzione di avere la soluzione. Non sei stata attenta.Anzi, ho sempre sottolineato che è un problema epocale che chissà se sarà mai possibile risolverlo integralmente. Io non faccio proclami e la demagogia è il vizo della politica che aborro di più.
Mauretto bello, ma di che tattica parli? Che sei un allenatore di calcio? Io sto ripetendo più volte che non possiamo accettre tutti, per limti territoriali, di inttegrazione, ecc. ecc. Ma perchè dite cose che non esistono. E poi, Mauretto, i nostri emigranti non dovevano affidarsi a delinquenti per varcare il confine. Ma perchè fate paragoni che non esistono?
Tralascio poi di commentare il signor Bravo che dice soltanto castronerie. Io non sono pro immigrati, caro lei, ma a differenza tua non ho niente contro gli immigrati.
 
 
#5 Lucia 2017-08-09 15:21
(Chi vende facili soluzioni dispensa solo fumo)

In questo articolo ci vedo molta demagogia e nessuna reale proposta di soluzione al problema. Quindi anche chi non vende proprio soluzioni dispensa solo fumo.
 
 
#4 carlom 2017-08-09 10:33
Bell'articolo, Bravo.
 
 
#3 Bella riflessione 2017-08-09 06:55
Complimenti Mario hai detto delle cose di buon senso senza cadere nella trappola buonista ma si sa le cose razionali non piacciono si preferiscono le soluzioni facile.@bravo. Ma perché quando Salvini dice che bisogna aiutare i disoccupati italiani offre un centesimo del suo lauto stipendio da parlamentare?
 
 
#2 Mauro 2017-08-08 18:28
da notare la foto tattica degli immigrati italiani per dire guarda siccome noi siamo stati immigrati allora dobbiamo accettare tutti anche noi, quando invece gli italiani andavano in terre dove vi era una grossa ed espressa richiesta di manodopera e quindi il paragone non ci sta proprio
 
 
#1 bravo! 2017-08-08 18:01
il Bitetti Mario ha appena comunicato che ne accoglierà a casa sua ben 100, così se li prende tutti lui e la finisce una volta per tutte con questi commenti e articoli pro immigrati
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI