Domenica 22 Ottobre 2017
   
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Emergenza neve. Comunicato di Legambiente Santeramo

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In questi giorni difficili la nostra comunità sta mostrando il suo lato migliore, ma anche quello peggiore ed ignorante. Alle dimostrazioni di solidarietà dei tanti che volontariamente offrono il proprio aiuto, non fosse altro che al vicino di casa, o alla signora che stenta sul ghiaccio con la busta della spesa, si sommano gli interventi della polizia municipale, della protezione civile, dell’ARM, e dei militari. Da ringraziare in ginocchio i tantissimi agricoltori che, con i propri mezzi, “si stanno aiutando” liberando almeno in parte alcune contrade secondarie ed anche interi tratti di strade extraurbane, non di rado prestando soccorso alle auto ed agli automobilisti in panne.
Ma al contempo, in paese è cominciata la solita litania delle lamentele e l’attuazione di comportamenti a dir poco disdicevoli: si sfida neve e ghiaccio per andare ad ammonticchiare il solito sacchetto di immondizia, magari superando “al lancio” gli ultimi metri, quando è evidente che per diversi giorni il servizio di raccolta resterà inattuabile: dovrebbe essere questo uno stimolo a fare meglio la raccolta differenziata, ma è il semplice buon senso a suggerirci di pazientare e tenere in casa (in un garage o sui balconi) l’immondizia, magari cercando di produrne di meno.
Ed in molti, appena aperte le prime corsie sulle strade principali, prendono l’auto non per necessità, ma per “andare a farsi il caffè”, ovviamente lasciando l’auto in mezzo alla strada; oppure semplicemente per dare una occhiata in giro. Ancora, si spala neve da auto ed ingressi, ma la si accumula proprio nella corsia appena liberata! Non sarà un post o un comunicato a far cambiare idea a chi probabilmente non ha il minimo rispetto per niente e nessuno, ma questo è quello che siamo.
In paese tra l’altro non si ha la percezione di quello che è successo e sta accadendo nelle masserie, dove intere famiglie sono isolate da giorni e dove l’esposizione al vento ha accumulato quantità di neve indescrivibili: qui spesso manca l’elettricità e difficilmente le tubazioni dell’acqua riescono a resistere al gelo. In più, oltre alle famiglie, ci sono da accudire e proteggere gli animali e le strutture.
Se ieri qualche trattorino girava in paese per tracciare qualche carreggiata e per trainare qualche auto, oggi anche dalle masserie hanno avuto la necessità di venire a fare spesa, ovviamente con il trattore. E’ inutile che si chieda loro di liberare le strade, “almeno questo pezzo davanti a casa mia”, o intere zone: qui non si tratta di fare una passatina e via, perché la mole di neve deve essere letteralmente asportata ed accumulata da qualche parte. E questo non può avvenire senza la supervisione delle forze dell’ordine: sarebbe il caos e soprattutto gli infortuni o danni a cose o persone eventualmente causati durante queste operazioni, o dagli stessi cumuli di neve e ghiaccio, a chi sarebbero imputati?
Come sempre, rinnoviamo l’invito a stare meno sui social e molto di più per strada, dando l’esempio, e ovviamente ad informarsi e riflettere prima di aprir bocca o mettere mano alla tastiera.

 

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