Domenica 22 Ottobre 2017
   
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Natuzzi, nuovo "Patto sociale". I Sindacati: 8 ore di sciopero

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Si è tenuta ieri a Roma, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico e alla presenza delle Organizzazioni Sindacali e delle Istituzioni, la Cabina di Regia che si propone di monitorare l’andamento dell’attuazione degli Accordi Sindacali del 3 marzo e del 14 ottobre 2015. Gli obiettivi degli Accordi sono il recupero della competitività delle produzioni italiane del Gruppo e la gestione condivisa di 330 collaboratori in esubero strutturale (attualmente collocati in cassa integrazione a zero ore in scadenza il prossimo 14 ottobre e non più rinnovabile) per i quali l’azienda ha avviato la procedura di mobilità.

Durante la Cabina di Regia, Natuzzi ha avuto modo di esporre l’esito dell’incontro – tenutosi lo scorso 14 settembre – con le Organizzazioni Sindacali (CGIL, CISL e UIL) nazionali e territoriali di Puglia e Basilicata. Nello specifico, la parti hanno concordato un nuovo Piano Sociale che prevede due interventi:

- il rafforzamento del progetto di ricollocazione ASSIST, con maggiori incentivi per i lavoratori che aderiscono all’iniziativa e per le aziende terze disposte ad assumere, a tempo indeterminato, i lavoratori Natuzzi in Cassa Integrazione a zero ore.

- L’incremento dell’incentivo per tutti coloro che aderiscono alla procedura di mobilità volontaria entro il 7 ottobre 2016.

Inoltre, il Gruppo ha confermato nuovamente il proprio impegno a costituire una New.co, destinata alla lavorazione del taglio del poliuretano per le imbottiture, da svolgersi nello stabilimento di Ginosa, che in base al piano industriale presentato potrà riassorbire circa 104 collaboratori.

Contestualmente, il management dell’azienda ha tenuto a chiarire che in nessuno degli Accordi siglati Natuzzi si è impegnata a riassorbire gli esuberi strutturali nell’organico del polo Italia. Il Gruppo è fortemente impegnato a consolidare e mettere in sicurezza gli attuali 1.918 collaboratori che oggi lavorano in regime di Solidarietà, per i quali negli ultimi due anni l’azienda ha già trasferito la produzione di oltre 200.000 sedute dagli stabilimenti esteri in Italia.

In merito all'ulteriore periodo di tre mesi di cassa in deroga proposto dalla Regione Puglia, l’azienda ribadisce che esso non è coerente con l'implementazione del piano di riconversione del sito di Ginosa, fissato in 18 mesi. L'azienda, pur apprezzando la disponibilità della Regione, ha dovuto prendere atto dell'assenza di un percorso chiaro e condiviso che accompagnasse la gestione degli esuberi anche a scadenza del periodo di cassa in deroga.

Alle proposte della Natuzzi, però, FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil hanno risposto proclamando 8 ore di sciopero nei prossimi giorni, "perchè il gruppo continua ad assumere un atteggiamento sbagliato e dannoso per i lavoratori. I sindacati in una nota lamentano "una chiusura inaccettabile» sui «330 lavoratori che dal 15 ottobre non avranno più copertura di ammortizzatori sociali".

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Commenti  

 
#1 speranza 2016-09-27 12:56
finiamo di dare soldi a Natuzzi nel 2018 e fine x tutti
 

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