Domenica 22 Ottobre 2017
   
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Lavoratori Natuzzi: domani assemblea a Santeramo

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L’emergenza si sta trasformando in cronicità e questo è l’aspetto più grave. Con la data fatidica del 16 ottobre ci si ritrova a fare ancora pellegrinaggi al MISE a Roma per incontrare i vertici del Ministero e chiedere una soluzione definitiva a un problema che attanaglia centinaia di lavoratori e relative famiglie e l’intero territorio murgiano. Nelle settimane appena trascorse si sono visti nuovamente i preside ai cancelli delle industrie Natuzzi, che annunciavano un fine estate torrido.

Nel giro di pochi giorni sono previsti due incontri a Roma, quello del 6 settembre è andato a vuoto, poiché le sigle sindacali si aspettavano un concreto piano di rilancio del gruppo. L’azienda invece ha esposto un programma che prevede il reintegro di un centinaio di lavoratori nello stabilimento di Ginosa, lasciando di fatto fuori dal ciclo produttivo circa 200 operai. Attualmente in CIGS sono in 330 e per loro da ottobre scatta la procedura di mobilità, poiché la cassa integrazione non è più rinnovabile.

Le sigle sindacali hanno rigettato tale proposta appunto perché non prevede il reintegro totale dei lavoratori. L’azienda, come detto, ha proposto di riaprire il sito di Ginosa nel quale lavorare il poliuretano per le imbottiture. Il problema riguarda però gli esclusi da tale lavorazione, per i quali l’azienda ha proposto l’incentivo all’esodo e il rilancio di Assist, una misura che prevede incentivi ai lavoratori Natuzzi e alle aziende che assumono i lavoratori del gruppo in esubero. Affinché il sito di Ginosa possa tornare operativo, servono dai 12 ai 18 mesi e circa 3 milioni di euro in investimenti.

Eppure nei mesi scorsi in cui si era tornato a parlare nuovamente di lavoratori in esubero, l’azienda aveva sempre sostenuto la volontà di non escludere nessuno dal ciclo produttivo.

Le proposte aziendali non lasciano molto spazio di trattativa e questo lo lamentano i sindacati da sempre e gli stessi hanno ribadito che il reintegro debba coinvolgere tutti i lavoratori attualmente in CIGS.

Il prossimo 26 settembre si torna nuovamente a Roma, dopo un vertice a Taranto nel quale si andrà a illustrare il risultato del vertice di Roma. I sindacati affermano inoltre che, se al prossimo incontro a Roma non ci saranno atti concreti, si andrà allo scontro frontale con l’azienda. 

Domani, intanto, alle ore 18:30, presso il Palazzo Marchesale di Santeramo in Colle l'Unione Sindacale di Base ha organizzato un'assemblea pubblica dei lavoratori della Natuzzi Spa, per esaminare la vertenza aperta con la stessa azienda e programmare le iniziative di lotta future. 

Commenti  

 
#5 Lo struzzo 2016-10-08 15:53
Per decenni i lavoratori Natuzzi hanno voltato la testa dall'altra parte, disertato e negato qualsiasi rappresentanza sindacale all'interno dell'azienda.Stavano comodi. Poi difronte allo spauracchio dei licenziamenti si sono agitati e divisi in tante sigle. Troppo tardi. I cassintegrati, invece stavano e stanno ancora comodi. Forse ancora per poco.
 
 
#4 ANGELO INCAZZATO 2016-10-07 09:45
SIIIII.. I SINDACATI....MA FATEMI IL PIACEREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
 
 
#3 I LAVORATORI 2016-09-26 12:12
NATUZZI UNA A FAMIGLIA A LAVORO E VEDI CHE I LAVORATI SONO CONTENTI
 
 
#2 chimera 2016-09-19 12:48
...si appunto i sindacati.....ma fatemi il piacere...la rovina ....dei lavoratori...
 
 
#1 angelo diavolo 2016-09-16 16:26
MA TUTTI STI SOLDI.......PER INCENTIVO !!!! MAHHHHHHHHH
 

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