Giovedì 12 Dicembre 2019
   
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CANILE MUNICIPALE AL CHIANCARO

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Santeramo ha ottenuto un finanziamento di € 926.800,00 per la realizzazione di un centro servizio per il reinserimento sociale e lavorativo di soggetti portatori di disagi con annesso canile comunale, nell’ambito della misura 2.5 “Beni confiscati alla criminalità organizzata”.

  Per il sindaco Lillo si tratta di un finanziamento “d’oro”, che va idealmente molto al di là del pur cospicuo importo concesso e che, nei fatti, rende giustizia anche a recenti accuse di insufficiente attenzione alla lotta contro ogni tipo di mafia. La legge Rognoni-Latorre prevede che i beni immobili confiscati alle associazioni mafiose siano messi a disposizione degli enti locali. Recentemente, nella nuova legge finanziaria, era stato inserito un emendamento per il quale il bene confiscato sarebbe stato venduto all’incanto qualora non fosse stato assegnato agli enti locali entro un tempo massimo. La conseguenza di tale emendamento sarebbe stata che alle aste pubbliche sarebbero intervenuti gli stessi criminali o prestanome per rimpossessarsi del bene confiscato. Le recenti accuse di insufficiente attenzione alla lotta contro la mafia avevano interessato l’amministrazione comunale quando, con l’arrivo della carovana antimafie (vedi http://www.santeramoweb.com/index.php?option=com_content&view=article&id=526:la-carovana-antimafie-a-santeramo&catid=14:politica&Itemid=11), non era presente nessun membro dell’amministrazione. Ci fu uno scambio di comunicati tra maggioranza e opposizione (vedi http://www.santeramoweb.com/index.php?option=com_content&view=article&id=527:scambio-di-comunicati-tra-maggioranza-e-opposizione&catid=14:politica&Itemid=11).

  Nell’occasione fu firmata anche una petizione con la quale si chiedeva al Parlamento di ritirare l’emendamento della legge finanziaria. La realizzazione del canile segna una vittoria di tappa importante nell’offerta di servizi alla cittadinanza e nella lotta alla criminalità da parte dell’amministrazione.

  Nella graduatoria a livello nazionale, il finanziamento si colloca tra i primi dieci, alle spalle di Comuni ubicati nelle Province di Palermo, Napoli e Lecce, e sarà interamente utilizzato nella struttura confiscata in località Chiancaro per farne un canile comunale il cui funzionamento apporterà notevoli risparmi alle casse comunali nella lotta contro il randagismo. La zona Chiancaro è situata tra via Cassano e via Acquaviva.

  Nella struttura confiscata, non appena ristrutturata e riqualificata, sarà creato anche un centro servizi per il reinserimento sociale e lavorativo di soggetti portatori di disagi. Fondamentale è stato il lavoro dello staff dell’Ufficio Unico PIT 4, che ha seguito l’iter burocratico  del progetto e garantito il risultato.

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