Domenica 17 Dicembre 2017
   
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Armi ed esplosivo: quattro in manette fra cui un santermano

esplosivo

 

Avevano acquistato mezzo chilo di tritolo e lo avevano nascosto tra i cespugli della tenuta di un pregiudicato di Gioia del Colle, pronto all'uso. Agenti della Squadra mobile di Bari, congiuntamente ai carabinieri, su disposizione della Dda, hanno eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di quattro pregiudicati, Amilcare Monti Condesnitt, 47enne proprietario della tenuta, il suo braccio destro Francesco Paolo Ciccarone, 40enne di Santeramo in Colle, Antonio Saponaro, 35enne di Bari, Giuseppe Piscopo, 24enne di Bitonto e il 33enne Paolo Paterno di Bari.

I cinque rispondono di detenzione e porto di armi da sparo ed esplosivo. Gli investigatori non hanno formulato alcuna ipotesi sull'utilizzo dell'esplosivo. 

Le indagini, coordinate dal pm Roberto Rossi, sono state avviate dopo il tentato omicidio di Giuseppe Drago, avvenuto il 14 febbraio scorso nel quartiere San Pio di Bari.

Nel corso dell'operazione sequestrata anche una pistola semiautomatica Tokarev calibro 7,65 con caricatore e munizionamento.Avrebbe potuto "distruggere negozi, palazzine, autoveicolo anche blindati" il mezzo chilo di triplo sequestrato dalla Squadra Mobile in casa del pregiudicato di Gioia del Colle Amilcare Monti Condesnitt, il cui fermo su disposizione della Dda è stato eseguito congiuntamente ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari.

L'indagine della Polizia, avviata dopo due agguati commessi nel quartiere San Pio di Bari a febbraio, ha portato anche altri quattro fermi e ad un arresto in flagranza, tutti eseguiti da Squadra Mobile con la collaborazione del reparto Prevenzione Crimine della Questura, Polizia Scientifica e Unità Cinofile.

Stando agli accertamenti dei poliziotti, coordinati dal pm Antimafia Roberto Rossi, quel quantitativo di tritolo costituirebbe un "detonante micidiale con una velocità di combustione di 6.800 metri al secondo", in grado, cioè, di polverizzare qualunque cosa nel raggio di decine di metri con una potenza paragonabile a quella di quasi 15 bombe a mano.

La destinazione dell'esplosivo non è nota ma è probabile che Monti Condesnitt, giostraio ritenuto trafficante di armi e droga e già condannato a 17 anni di reclusione per reati simili, dovesse rivendere il tritolo ad altre organizzazioni criminali.

 

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