Domenica 22 Ottobre 2017
   
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Monitoraggio della qualità dell'aria

legambiente-puglia 

Riceviamo e pubblichiamo

 

Apprendiamo dalla pagina Facebook del primo cittadino che oggi dovrebbe cominciare a Santeramo il periodo di rilievo della qualità dell’aria a cura dell’ARPA Puglia, per mezzo di una centralina mobile.

Come sempre, la Consulta per l’Ambiente, costituita dai rappresentanti delle associazioni (di volontariato e di categoria) che si occupano di tutela e valorizzazione del territorio, non è stata coinvolta se non a cose fatte e decisioni già prese.

Pochi giorni fa, infatti, il sindaco si limitava ad informare la Consulta della sua decisione di richiedere all’ARPA l’installazione della centralina per il monitoraggio, ma senza accettare nessun confronto. Noi abbiamo comunque fatto presente alcune nostre perplessità: cosa misura esattamente la stazione mobile? C’è un tecnico qualificato che ha fatto una valutazione preliminare dei punti di prelievo in base alle sostanze da ricercare, le varie sorgenti inquinanti, la presenza di punti sensibili? Quanti punti di prelievo sono previsti? Se solo uno (come ci è sembrato di capire), non dovrebbe essere sempre un tecnico a valutare il punto più critico dell’intera città, e non il sindaco?

Ancora, nel paese del fornello pronto, le emissioni dei camini e delle caldaie delle abitazioni si sommano nei mesi invernali a quelle dei fornelli, ed in ultimo anche al traffico. In più, la particolare conformazione orografica del nostro abitato (siamo in collina) va sommata ad un tessuto costruito denso, a volte con strade molto strette, con pochissime zone verdi a dare respiro alla trama degli edifici. In questo quadro di riferimento complesso, si dovrebbe avere anche una minima consapevolezza circa il fine di tale studio: nel caso di rilievi di valori fuori norma, si vorrà intervenire su tutte le diverse sorgenti di inquinamento?

 

Da sempre cerchiamo di promuovere un approccio rigoroso e scientifico allo studio delle problematiche ambientali, in modo da evitare lo spreco delle poche risorse disponibili per gli studi, le distorsioni nella comprensione degli eventi, le sterili mobilitazioni basate su una informazione parziale o errata, e peggio ancora la strumentalizzazione del tema della tutela dell’ambiente per celare fini diversi.

 

Ci preme sottolineare ancora una volta che la sistematica estromissione della Consulta sulle iniziative volte alla tutela e promozione dell’Ambiente sono di fatto una mancanza di rispetto per i suoi membri (volontari e presenti a titolo gratuito) e le associazioni che rappresentano, svilendone l’impegno e le competenze, costringendoli ogni volta ad “inseguire” dati e notizie (spesso è difficile capire quanti, anche tra assessori e consiglieri, siano a conoscenza di determinate iniziative!) senza mai promuoverne una azione propositiva.

 

Ancora una volta si è persa una occasione di confronto costruttivo, di condivisione, di democrazia.

 

Santeramo in Colle, 15/02/2016

 

Il Circolo Legambiente Santeramo in Colle

 

Commenti  

 
#3 giuseppangelo 2016-02-18 11:26
Chiarezza!!!
Quest'altra ... del monitoraggio e dell'approvazione da parte del C.C. affidato al Politecnico del "Pums" - (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) non è altro che lo strumento con cui l'Amministrazione vuole coprire i suoi mali .......
Ciò andava fatto prima è sarebbe stato lo strumento con cui l'amministrazione comunale doveva confrontarsi e decidere le azioni necessarie per pianificare e governare la mobilità pubblica e privata nella città.
L'incarico in questo momento è tardivo e serve solo a nascondere le proprie azioni di responsabilità.
Lo studio riguarderà certamente la circolazione, la mobilità dolce e alternativa all'auto, la sosta e il TRASPORTO PUBBLICO.
Ciò dovrebbe fornire una lettura del territorio con dati certi raccolti (dati di sosta e di quelli alla mobilità in generale).
Quindi, alla base, prima dei vari interventi di inversione di marcia e cambi di percorso, ci sarebbero stati una serie di incontri pubblici allargati ai differenti punti di vista della CITTADINANZA E DELL'UTENZA sui temi della MOBILITA', al fine di dare un PIANO il più possibile INCLUSIVO e PARTECIPATO.
Tutto ciò non è avvenuto!!
Pertanto, SINDACO NON essendo il Pums uno strumento ATTUATIVO ma, bensì uno studio di settore a supporto delle future previsioni urbanistiche della Città con indicazioni su possibili interventi attuabili con prospettive temporali
DIMETTITI PRIMA POSSIBILE .......
 
 
#2 giuseppe Molinari 2016-02-17 18:50
noto con piacere che legambiente esiste ancora e a volte parla.
 
 
#1 francoPorfido 2016-02-16 16:46
Bravi, bravissimi. Questa volta i componenti di Legambiente meritano tutto il mio plauso. Consolatevi o, meglio, consoliamoci: non siete i soli ad essere trattati in questo modo. Idem per Archeoclub, ad esempio. Tra poco più di un anno tornerà a splendere il sole. Con l'occasione ricordo agli amici di Legambiente che attendo di sapere se il taglio dei pini "casa di riposo" è stato autorizzato. Grazie.
 

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