Lunedì 18 Dicembre 2017
   
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Teatro Egò lamenta l'assenza delle istituzioni a "Monster Claus"

monster claus 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

 

Nell’ambito della rassegna AlterNatale, organizzata e sostenuta con entusiasmo dalla Confesercenti di Santeramo, l’associazione di promozione sociale e culturale “Teatro Egò” ha portato in scena una riscrittura dei racconti di Stefano Benni “Monster Claus” in data 27 Dicembre 2015 e in replica il 3 Gennaio 2016 presso il Palazzo Marchesale.

L’Associazione da tempo impegnata attivamente nella promozione delle attività culturali e teatrali sul territorio pugliese, vanta diversi associati che da sempre sposano la causa.

Grazie a queste sue prerogative, Teatro Egò ha goduto dell’appoggio della Confesercenti che ha voluto fortemente dare spazio ad artisti del territorio esaltandone le qualità e le capacità artistiche ritenendone fondamentale la diffusione per la collettività.

Un evento, questo, non propriamente abituale per la nostra realtà comunale, purtroppo.

Nonostante lo spettacolo abbia avuto un largo seguito (due sold out), vedendo partecipanti anche dei paesi limitrofi (Matera, Locorotondo, Gioia del Colle, Monopoli, Bitritto, Palo del Colle), la compagnia lamenta la TOTALE e VOLONTARIA assenza delle istituzioni nelle persone soprattutto del Sindaco Michele D’Ambrosio e della Giunta comunale tutta (e l’Assessore alla cultura Giovanni Sportelli prima di ogni altri) in entrambe le date fissate per l’esibizione.

Notevole è stato il rammarico ed il dispiacere nel constatare il totale disinteresse (meglio sarebbe dire menefreghismo) di coloro che, invece, dovrebbero fare delle associazioni locali impegnate sul territorio il proprio fiore all’occhiello, sostenendole e promuovendole.

Ricordiamo che le Associazioni, oltre ad investire tempo, risorse e denaro in attività socialmente utili ed edificanti, producono cultura e rappresentano le possibilità di sviluppo delle generazioni future, stimolano i giovani ad affacciarsi a loro ed incentivano anche la mobilitazione di persone dei paesi limitrofi attratte dall’offerta culturale santermana.

Non comprendiamo come si possano sovente finanziare artisti provenienti da altre realtà d’Italia e non spendere due ore del proprio tempo per incentivare, sostenere, vantare e promuovere giovani artisti locali che non si sentono valorizzati (a volte addirittura nemmeno considerati)  e non ricevono nessuno stimolo dalle politiche locali che dovrebbero invece fungere da stampella e soprattutto da promotori dei talenti di “casa nostra”.

Teatro Egò, nelle persone di Enza Molinari, Tina Difonzo, Daniele Stasolla, Giuseppe Nuzzolese, Gianluca Masiello, Giusy Porfido.

 

Commenti  

 
#1 Marianna 2016-01-08 15:11
Rivolgo una domanda a questi bravi e volenterosi artisti: Come mai ci tenevate alla presenza delle istituzioni?
 

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