Martedì 17 Ottobre 2017
   
Text Size

Lettera aperta al sindaco D'Ambrosio sulla questione Natuzzi

Natuzzi-logo 002 

Riceviamo e pubblichiamo

 

Al Sindaco di Santeramo in Colle Michele D’Ambrosio e company.
A scriverLe è dinuovo il cassintegrato della Natuzzi s.p.a. Giovanni Porfido per ricordare a Lei, al suo amico Michele Emiliano e a quanti leggeranno la presente che Voi, e non solo, salutaste con favore su tutti i media, un Accordo firmato a settembre 2015 al MISE che dava 37 milioni di euro di fondi pubblici  alla Natuzzi s.p.a. e che  contestualmente assegnava 370 dipendenti in uno stabilimento dismesso quale quello di Ginosa (TA) e in cassa integrazione a zero ore, per cessazione di attività e, senza che nessuno dei firmatari spiegasse il perché  circa 1900 nostri collaboratori fossero al contrario, interessati dal Contratto di Solidarietà e di conseguenza lavorano ancora in altri stabilimenti.
Nulla ad oggi ci è dato ancora sapere sul contenuto di quanto concordate nella blindatissima Cabina di Regia di cui Lei prende parte insieme al suo amico Michele Emiliano. Le ricordo inoltre che per la Legge sulla Trasparenza le ho fatto esplicita richiesta di - Attestazione dell’avvenuta verifica dell’insussistenza di situazioni, anche potenziali, di conflitto di interesse  per la nomina di Michele Emiliano a Consigliere del Sindaco “Michele D’Ambrosio” Incaricato per il Piano attuativo dell’Accordo di Programma per  rilancio dell’area Murgiana (Decreto Sindacale n. 24 del 26 giugno 2014, Protocollo n. 11340) -  e di inviarmi il collegamento ipertestuale come indicato dalla Legge sulla Trasparenza e, se ciò non avvenisse entro i termini indicati dalla Legge stessa, procederò conseguenzialmente alla segnalazione del predetto Decreto Sindacale all’Autorità Nazionale per l’Anti Corruzione, poiché ancora oggi, non mi spiego il senso di quel Decreto se poi moltissimi di quei lavoratori assegnati allo stabilimento di Ginosa sono lavoratori santermani.
Da tempo ho anche smesso di credere a quei proclami sporadici e aleatori che arrivano di tanto in tanto dall’Azienda Natuzzi s.p.a. per mano di qualche suo rappresentante appartenente a chissà quale territorio e che di certo non può avere nessun interesse per il nostro se non quello legato al profitto economico e senza mostrare, peraltro in nessuna sede a noi comunicata, un chiaro piano messo nero su bianco datato e firmato, sulle vere intenzioni dell’Azienda sulla gestione degli esuberi ginosini.
A questo punto devo chiedere a Lei Michele D’Ambrosio, Sindaco di Santeramo, e a Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, al quale si farà carico Lei, (confidando nella bontà del Decreto di nomina) di porgerle la presente, di dichiarare pubblicamente  qual è la vostra posizione rispetto ai 370 lavoratori assegnati allo stabilimento  dismesso di Ginosa e rispetto all’Azienda Natuzzi che realizza tutto ciò e che pure attinge a fondi pubblici.
 
A chiedere tutto questo è semplicemente un santermano tra quelli assegnati allo stabilimento di Ginosa.

 Giovanni Porfido

 

Commenti  

 
#3 cigs forever 2016-01-07 10:38
Noi non ce ne andremo mai da Natuzzi.Ci devono dare almeno altri 10-12 anni di cassintegrazione. Oppure un vitalizio perpetuo, con reversibilità. Non possiamo andare avanti così. Abbasso il profitto economico! Viva il cassintegratismo perpetuo!
 
 
#2 Gionny 2016-01-06 16:52
Ma non c'era un certo SALVUCCIO (detto riviello) che doveva salvare i cassintegrati della natuzzi!?!? Non abboccate che sono solo dei ladri di voti . Solo promesse di primedonne cui Roma è piena.
 
 
#1 angelo deluso 2015-12-28 21:22
Caro ex collega Giovanni...la suddetta azienda non vede l'ora di scrollarsi di dosso tutti questi.."esuberi"....
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI