Martedì 17 Ottobre 2017
   
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Inaugurato il nuovo centro di inclusione sociale

bene confiscato_alla_mafia 

È stato inaugurato ieri in contrada Chiancaro numero 36 il nuovo centro di inclusione sociale. Sono intervenuti alla conferenza di presentazione, il sindaco Michele D’ Ambrosio, il vice ministro dell’interno Filippo Bubbico, la dottoressa Francesca la Malfa (presidente della terza sezione della tribunale di Bari) e il prefetto di Bari Carmela Pagano.   

Dopo due anni dall’inizio dei lavori (cominciati il 29/01/2014), consegniamo alla città di Santeramo un bene confiscato alla famiglia mafiosa Esposito. Stiamo parlando di una struttura divisa in tre comparti: un canile sanitario (con venti cucce), una serra vivaio e un centro di inclusione sociale il cui costo è di circa € 926.000 più un contributo che ci è stato erogato dal Gal terre di Murgia ( circa 400.000€) più ancora un finanziamento europeo (100.000€). Abbiamo inoltre una casa per il custode del comparto. Mi rammarica dover sottolineare le procedure burocratiche spesso estenuanti da dover sostenere in casi come questo; proruppi i vari step per la costituzione di un progetto richiedono spesso tempi lunghi. Vorrei annunciare che l'amministrazione comunale ha allungato il bando per altri 20 giorni per quanto riguarda la gestione dell’immobile che spero possa essere vinto da aziende o associazioni Santermane. Quella di oggi é la vittoria della giustizia. Oggi per noi è festa di legalità e democrazia” ha dichiarato il sindaco D’Ambrosio.

Sono molto felice perché quella di oggi è la dimostrazione che lo Stato è capace di aggredire sconfiggere la malavita è però inammissibile che un bene confiscato nel 1999 solo nel 2015 possa essere inaugurato. Evitiamo che gli immobili cadano nel degrado: il tribunale cura la gestione del bene dal momento del sequestro fino alla confisca definitiva, gli enti territoriali si occupano di definire le distinzioni d’uso. Noi vorremo che la destinazione venga deciso prima o non dopo la confisca” ha specificato la dottoressa La Malfa.

 

 

Commenti  

 
#3 Max Vinella 2015-11-23 18:02
Molto singolare questo Porfido: non entra nel merito perchè deve consultare le carte! Ma perchè non consulta PRIMA le carte e poi blatera? Non basta, non entra nel merito e spara autocelebrazione senza pudore e ritegno. Per non fare figuracce bisognava prima "STUDIARE" il suo libro presso il "SUO" Ufficio di Gabinetto. Chiamate il SIM!
 
 
#2 francoPorfido 2015-11-22 20:35
Non bravi né tanto meno bravissimi. Non entro nel merito. Forse lo farò quando consulterò le carte. Mi limito ad osservare la foto per constatare che il cerimoniale istituzionale, che non è forma ma sostanza, non è stato osservato. Peccato. C'era un bel libro presso il mio ex Ufficio di Gabinetto. Perché non studiarlo prima per non continuare a fare figuracce?
 
 
#1 LegambienteSanteramo 2015-11-22 17:11
Per la destinazione d'uso di questa struttura anni fa si fece una specie di passaggio pubblico per raccogliere idee che mai sono state ascoltate. Nemmeno si sono accolte le segnalazioni circa il mancato rispetto delle regole della buona progettazione (un esempio su tutti: le serre sono a ridosso dei box per i cani in cura) e la necessità di divisione dei percorsi di accesso. Il risultato? un bando andato deserto. Cosa avete inaugurato, se non c'è la gestione? Tra l'altro, i fondi erogati dal GAL sono VINCOLATI alla effettiva gestione del bene: pena la restituzione delle somme!
 

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