Giovedì 19 Ottobre 2017
   
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Comunicato dell'ANPA sul bene confiscato alla mafia

comune 1 

Riceviamo e pubblichiamo

 

L’Associazione A.N.P.A. comunica di aver presentato attraverso il proprio legale  Prof. Avv. Angelo Giuseppe Orofino richiesta di riesame in autotutela del provvedimento di avviso pubblico per l’affidamento in concessione a favore di soggetti del privato sociale di beni confiscati alla mafia di proprietà del Comune di Santeramo  per incongruenza con quanto previsto dalle norme vigenti in materia di prevenzione del randagismo, di tutela degli animali d’affezione e di gestione dei canili sanitari.

L’avviso pubblico in questione è in netta contraddizione  con quanto previsto dalle norme  che indicano in maniera netta e chiara requisiti e modalità di gestione dei canili sanitari e dei rifugi specificandone i criteri tecnici di realizzazione e le varie competenze nella gestione. L’avviso pubblico così come formulato  pregiudica  la corretta gestione dell’intero bene, infatti accorpa il canile sanitario e la sua gestione alla restante struttura le cui proposte progettuali e di gestione sono riferite e rivolte all’inserimento sociale e lavorativo di soggetti portatori di disagio. Risulta pertanto evidente che le due realtà, quella relativa al canile sanitario ed i restanti manufatti, per natura, sicurezza, criteri gestionali, finalità e norme di riferimento non possono essere accorpati e gestiti contestualmente.

L’A.N.P.A. ha voluto dare notizia dell’azione intrapresa solo oggi, a conclusione del termine  di presentazione delle domande di partecipazione al su indicato bando, per evitare ogni sorta di fraintendimento e strumentalizzazione.

Trattandosi di un bene requisito alla mafia auspichiamo che la sua gestione avvenga nel pieno rispetto di quanto previsto dalle norme e che la sua valenza sociale possa essere  espressa nel modo migliore a beneficio dell’intera collettività.

presidente A.N.P.A. Mariella Digirolamo

 

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