Lunedì 18 Dicembre 2017
   
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Via Iacoviello. Si torna al vecchio senso di marcia

via iacoviello 

 

Molto rumore per nulla. Bisogna cambiare tutto affinché nulla cambi. Questo è in estrema sintesi quanto accaduto nel consiglio comunale del 10 novembre in cui si discuteva di via Iacoviello, questione che ha attanagliato le menti più nobili della polita santermana dalla scorso luglio fino alla data del consiglio comunale.

 

In consiglio si discute e molto e l’opposizione con Volpe apre la disputa chiedendo la revoca di quelle ordinanze. Il sindaco D’Ambrosio interviene affermando che effettivamente il cambio di senso di marcia ha creato non pochi problemi e, dopo la fase di sperimentazione, si torna allo status quo iniziale, tanto che entro fine settimana dovrebbero essere pronte le ordinanze di revoca delle precedenti, che andranno a ripristinare la vecchia situazione di via Iacoviello.

Riviello è il più determinato, avendo organizzato, con i Democratici per Santeramo, raccolte firme e comizi a riguardo e avendo la sede del proprio partito proprio su tale via. I toni sono piuttosto accesi e il consigliere Riviello pone una serie di interrogativi, tra cui il motivo per cui non sarà ripristinata la fermata degli autobus e perché si sia dato mandato all’avvocato incaricato dal camune di resistere in giudizio di fronte al TAR sulla questione di via Iacoviello. 

 

Si va al voto e 11 consiglieri votano la proposta di indirizzo della maggioranza, ovvero si torna al vecchio senso di marcia ma le fermate di via Iacoviello e via Stazione non saranno ripristinate. Tornano al loro posto le soste di via Cassano e piazza Tienammen. 

 

In consiglio si è parlato di mobilità sostenibile con il PUMS, acronimo che indica il piano di mobilità sostenibile. Ma ha senso parlare di mobilità sostenibile, se si vanno a eliminare fermate di mezzi pubblici da zone centrali per spostarle in luoghi fuori mano, dove non c’è neanche uno straccio di pensilina per proteggersi almeno dalle intemperie, per non parlare della sicurezza dei pendolari che viaggiano di mattina presto o in tarda serata? Così facendo, si ottiene tutto, fuorché promuovere l’uso dei mezzi pubblici, se per arrivare alla fermata si deve andarci in auto.  Era necessario sfiorare la rivolta popolare per 200 metri di strada? 

 

Commenti  

 
#2 Vincenzo Mele 2015-11-13 08:18
Aggiungo: avendo il sindaco già deciso la revoca dell'ordinanza n.35 del 14 Agosto, perchè contemporaneamente ha nominato un legale per difenderla? Comunque vada chi pagherà la parcella di questo avvocato?
 
 
#1 miriam 2015-11-12 16:55
Questo articolo più che raccontare quello che veramente è successo esprime la propria idea ed opinione, infatti è chiaro che a quel consiglio la maggioranza ci è arrivata già decisa a ricambiare il senso di marcia per il solo ed unico motivo che il sindaco era stato informato attraverso parere del proprio avvocato difensore che il TAR gli avrebbe dato torto, spero che almeno il TAR obblighi il comune a pagare l'avvocato che ha difeso i commercianti di via Iacoviello così almeno per una volta i soldi pubblici saranno spesi bene
 

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