Sabato 16 Dicembre 2017
   
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Via Iacoviello e le nuove fermate dei bus

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Riceviamo e pubblichiamo

 

Il dibattito sulle scelte effettuate dal Sindaco in merito alla circolazione urbana, Via Iacoviello in primis, ha suscitato molte polemiche, interessando, oltre che le abitudini degli automobilisti, anche lo svolgimento delle attività economiche, ovvero le tasche di onesti commercianti che pagano le esose tasse comunali loro richieste.   Non è nostra intenzione, qui, ribadire il dovere dei governanti di ascoltare coloro che pagano le tasse e di non danneggiare, con la propria azione, le loro attività economiche.

In questo nostro breve intervento poniamo l’attenzione su uno degli aspetti inerenti la “nuova visione” che l’attuale Amministrazione ha della viabilità cittadina: la realizzazione ed ubicazione delle nuove fermate degli autobus.

 Per alcuni potrebbe sembrare un aspetto secondario, fors’anche marginale.  Per chi scrive, invece, sono proprio gli aspetti esecutivi che danno l’idea della concreta validità dell’idea che si propone.  Per usare un linguaggio caro al nostro Primo Cittadino (o che dovrebbe esserlo), “ogni albero buono fa frutti buoni … Un albero buono non può far frutti cattivi” (Mt. 7, 17-18).

Per restare in tema, la fermata del bus su Via Acquaviva, illustrata dalle fotografie allegate, rappresenta un dettaglio marginale?  Fissare l’area di attesa dei passeggeri in un terreno privato, pieno di immondizie e di sterpaglie, rappresenta un “buon frutto” della “nuova visione” della viabilità cittadina? 

Riteniamo di no.

Santeramo, 13 agosto 2015

   IL PRESIDENTE

                                                                               (ing. Serafino A. GIANNINI)

 

 

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