Domenica 22 Ottobre 2017
   
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Lettera a un amico lontano

lettera  

 

 

 

 

Caro Pinuccio, con la presente desidero ringraziarti, e sono convinto che anche tanti santermani si associno a questa mia iniziativa, perché prima con il tuo intervento durante la riunione e poi a mezzo epistolare, hai dimostrato il tuo grande attaccamento al paese natio. Condivido la tua incredulità nell’osservare la mancanza di solidarietà nei tuoi confronti da parte di molti compaesani e l’ottuso silenzio da parte del Signor Sindaco, che come parte in causa, oltre che per un atto di cortesia doveva rispondere alle tue rimostranze.                                                                                   

Tu, comunque, sei fortunato nella sfortuna; poiché è vero che sei costretto, forse, più di noi a osservare le enormi nefandezze, di cui Santeramo è vittima, ma vivendo lontano ti risparmi le agonie e le celebrazioni degli obbrobri. Mai come in questo periodo mi consta tanto riconoscere che le tue considerazioni sulla vita socio-economica di questo Comune è scesa così in basso. Il rincrescimento si amplifica ancor di più osservando il degrado “culturale” che alberga nella maggior parte dei nostri concittadini. Questo vuoto è stato ampiamente riempito dalle varie amministrazioni Comunali che si sono succeduti negli ultimi venti- trenta anni, lasciando numerose tracce di servizi incompiuti. La testimonianza più credibile è la devastazione del territorio: Strade inadeguate, piazze inesistenti, prati verdi virtuali. Le tue osservazioni verso l’operato del Sindaco,  pur essendo condivisibili, è necessario considerarle come delle calamità naturali,contro cui, i semplici mortali non possono farci nulla. Anzi dovremmo essere tutti grati per il Suo impegno, diversamente Santeramo sarebbe in default da un’infinità di tempo. Come ogni mortale anche lui ha qualche difettuccio, le cui conseguenze cadono sui cittadini. La determinazione del Sindaco d’impegnarsi a imporre le aliquote più alte del territorio, sono degne di un eccellente esattore. Le aliquote al 2,8 per mille sulla seconda casa e sui 410 ettari circa di terreni “edificabili”, estensioni che neppure a Londra o Parigi sono disponibili, pur mancando delle relative autorizzazioni, ma soprattutto per mancanza di mercato sono sicuramente un merito che pochi, in Italia, possono vantare. Anche dai possessori di un fazzoletto di terra, anzi di pietre hanno preteso l’IMU agricola. Per una questione di pari-condicio, anche la TASI (tributo per i servizi indivisibili) ci è stata propinata con una generosa tariffa. 

                                                                                      

 Essa, In data 06 .09.2014 fu approvata per un importo di circa Euro 1.750.000,00- incassato tra il 16 ottobre e il 16 dicembre 2014, per fornire ai cittadini i seguenti servizi: Sicurezza, verde pubblico, strade asfaltate, illuminazione nuova. Fino ad oggi questi servizi sono “INVISIBILI”. Una lecita domanda mi verrebbe da porre al Signor Sindaco, pur sapendo che non mi sarà concessa risposta: Se io, semplice cittadino, compro un vestito pagandolo, riceverò l’abito. Perché avendo versato l’importo della TASI, insieme a tutti gli altri cittadini, i servizi promessi non s’intravedono? Perché tutti i Santermani devono assistere all’incuria dei giardini, confrontarsi con le strade dissestate, sopportare i fatti delinquenziali che sempre più frequentemente  attentano alla sicurezza dei cittadini e…vivere nella penombra ,come degli Ufo, poiché l’ammodernamento dell’illuminazione pubblica resta una chimera!                   

Bisogna riconoscere al Signor Sindaco una grande capacità di ottenere dei finanziamenti europei, statali e regionali per opere completate o in fase di ultimazione. Non riusciamo a comprendere a cosa servono queste belle incompiute se poi i cittadini non ne beneficiano?

La Biblioteca comunale è l’espressione più concreta delle tante “Peculiarità” di quest’Amministrazione. Finanche i bambini sono vittime di questa “strategia” di chiusura, poiché l’unico vero parco giochi per tutto l’anno 2014 è rimasto sempre chiuso e il medesimo destino, sembra prenotato anche per questo anno.                                                                                                                           

E tanto per non fare mancare nulla ai cittadini, e tentare un altro Guinness personale, il Sindaco ha pensato bene di mutilare la festa di Sant’Erasmo.                                                                

Come vedi, caro amico Pinuccio, se chi vive lontano, spesso, è assalito dalla nostalgia e ringrazia il buon Dio per aver messo il suo paese natio su un’amena collina, e involontariamente può spingere in un angolo della sua testa le violenze che il suo paese subisce. Chi vi risiede è costretto a subire i soprusi e le intimidazioni, certamente in modo collettivo, ma non meno dolorosi, da Amministratori (non soltanto dal Sindaco) che non vogliono vedere né sentire hanno un obiettivo: combattere affinché nulla cambi.                                                                                                         

Questa missiva, che potrà essere la prima di una lunga serie, spero sia un mezzo per consolarci nel credere che alla fine, con l’ausilio propositivo dei cittadini  Santeramo venga amministrata da persone capaci, ma soprattutto modeste.           

Perché, come tu ben sai, è nell’umiltà la forza dell’intelligenza!

Un abbraccio.

 

Fabrizio  Labarile 

 

Commenti  

 
#2 giovanni porfido 2015-05-24 18:23
E si, dici bene: il partito unico ha questa dote, combattere affinché nulla cambi. Adesso è il periodo delle cene elettorali per vendere il voto a pochi spiccioli.
 
 
#1 giuseppe molinari 2015-05-22 08:32
se i santermani si ostinano a votare pd-pdl il risultato sarà sempre lo stesso.quando si decideranno a provare qualcosa di nuovo?
 

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