Sabato 16 Dicembre 2017
   
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Conosceremo finalmente la verità?

comune 1 

 

Scorro l’o.d.g. del Consiglio Comunale convocato, in seduta pubblica, per il 29 aprile prossimo  e mi trovo a riflettere  sull’undicesimo punto che riporta: “ interpellanza prot. 23431 del 30/12/2014 riguardante la realizzazione di un centro di pronta accoglienza comunitaria per adulti a ciclo continuativo”.

La prima cosa che mi chiedo e se finalmente sull’argomento ci sarà dato conoscere la verità. A seguire, se D’Ambrosio, insegnante di religione da noi voluto sindaco, continuerà a somministrarci bugie o cambierà finalmente registro. Il nostro primo cittadino potrà mai ripetersi nella menzogna anche in sede di Consiglio Comunale? La religione che professa e che sostiene di insegnare tornerà a ricordargli che se sbagliare è umano, perseverare è diabolico?

Quanto a risposta, nessuna fortuna hanno avuto “ Lettera aperta ad un sindaco con licenza di mettere alla porta, offendere e mascherare verità”, “ PD, se ci sei batti un colpo” e “ Arroccati in ostinato silenzio”. Conto ora sul Consiglio Comunale.

Per chi di loro non fosse a conoscenza dei fatti, voglio ricordare  che nel corso della pubblica assemblea del 16 febbraio scorso, al nostro sindaco venne chiesto di ufficializzare:

- numero dei pini della Casa di Riposo per i quali aveva impartito l’ordine di abbattimento;

- significato da dare alla dicitura “Realizzazione di Centro Pronta Accoglienza Comunitaria per adulti a ciclo continuativo presso l’immobile comunale di Via Pietro Sette ( deliberazione dirigenziale n. 137 del 13/4/2012 e n. 131 del del 14/3/2014;

- di quale consenso o approvazione godeva.

Le risposte di chi, a rappresentarci, veste la fascia tricolore furono:

- “ i pini per i quali ho ordinato l’abbattimento non superano le sette unità in numero e i sei/sette anni in età ”;

- “ per Centro di Pronta Accoglienza i cittadini devono intendere creazione, fiore all’occhiello, di otto posti letto per altrettanti nostri barboni che si aggirano per le strade del paese in compagnia di cani randagi”.

Non vi fu accenno alcuno  sull’ottenuto preventivo consenso, né sull’informazione ai cittadini.

Con i miei scritti, ben doverosamente assumendomene la responsabilità, ho invece sostenuto, documentandomi, essere stati i pini abbattuti, già alla data del 16/2/2015, ben 26 e non i sette dichiarati. E con età molto vicina ai trent’anni e non ai sei/ sette pubblicamente assicurati.

Oggi aggiungo che a contarne  l’abbattimento totale non basterebbero le dita di entrambe le mani moltiplicate per tre. Bisognerebbe piuttosto far ricorso ad un pallottoliere.

Il sindaco quella sera, sul numero delle piante trentennali abbattute, mentì spudoratamente, Sul  resto glissò. La gratuita ironia e lo squallido sarcasmo che accompagnarono le risposte a me indirizzate sono nel ricordo dei presenti. Si era, si badi bene, in pubblica assemblea.

Quella fu serata sciaguratissima per D’Ambrosio che, quanto a garbo e buona educazione verso altro intervenuto, non si fece mancare proprio nulla. Un autentico “en plein” di esclusiva rozzezza.

Una ulteriore considerazione. Sui limitati, esclusivi e assicurati otto posti letto destinati ai nostri otto sfortunati barboni (ma sarà poi proprio così?) come non interrogarsi sull’infelice scelta dell’ubicazione, stante la contestuale pluriennale e ben radicata presenza della nostra casa di riposo per anziani, oggi improvvidamente privati di un salutare polmone verde che da trent’anni apparteneva loro e alla nostra storia?

Possiamo sapere quanti  consiglieri erano o sono stati a conoscenza delle veleggiate intenzioni del nostro assai poco trasparente sindaco? Possibile che nessuno abbia avanzato obiezione di sorta? E che senso  ha  oggi discutere di una interpellanza presentata fin dal 30/12/2014? Oggi, a scempio di pini consumato e fondamenta di struttura in avanzato corso di realizzazione? Struttura che ancora oggi non si sa  a cosa destinata e per chi? E se il Consiglio dovesse prendere le distanze dal sindaco e non fosse approvato il suo mai prima adeguatamente pubblicizzato disegno, quali i risvolti?

Il Consiglio Comunale del 29 chiarisca e rassicuri. In attesa non sono certamente il solo.

Grazie.

                                                                                                               Pinuccio Lucarelli

 

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