Domenica 22 Ottobre 2017
   
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Gli insegnanti scendono in piazza per la scuola

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Alle 20.30 di giovedì 23 aprile un fischio ha dato il via al flashmob in piazza de Lago, che ha visto partecipare decine di insegnati per protestare contro la riforma della scuola pubblica voluta dal governo. Gli insegnanti sono scesi in piazza vestiti a lutto e hanno acceso un cero votivo, a celebrare appunto il funerale dell’istituzione che perde letteralmente i pezzi giorno dopo giorno. Ultimo esempio è il crollo nella scuola di Ostuni.

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La manifestazione è durata una decina di minuti e il tutto si è svolto nel massimo silenzio. Una vera e propria veglia funebre. Il tutto è stato realizzato con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica su un problema concreto, ovvero il continuo taglio di fondi che la scuola pubblica subisce. Con il flash-mob si è voluto dar voce a chi il problema lo vive quotidianamente stando all’interno della scuola e sa che deve affrontare quei problemi ogni giorno.

In molte città si è svolta la stessa manifestazione, anche in vista dello sciopero degli insegnanti che li vedrà manifestare il prossimo cinque maggio a livello nazionale.

Il tema è delicato e andrebbe affrontato son la dovuta accortezza. L’istruzione è un progetto a lunga scadenza. Proprio in questi giorni cade l’anniversario della Liberazione. Chi ha combattuto ed è morto l’ha fatto anche per avere una scuola accessibile a tutti.

 

Commenti  

 
#1 acca 2015-04-24 20:34
Cito un messaggio scritto su Twitter da un tizio: "La storia riavvolge sempre il nastro. Saranno gli elettori del PD a fare il lavoro sporco, quello di Piazzale Loreto.". Riferito anche a cio' che e' successo oggi alla Giannini.
 

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