Martedì 23 Luglio 2019
   
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LETTERA APERTA DEI GENITORI AL SINDACO

dambrosio 

Riceviamo e pubblichiamo

 

Signor Sindaco D' Ambrosio, siamo genitori residenti nelle campagne. Per frequentare la scuola, i nostri figli utilizzano lo scuolabus. Questo servizio, anni addietro, era completamente gratuito. Il Commissario prefettizio, nel 2011, introdusse un canone di pagamento, in funzione del reddito, con un minimo di 46 euro a persona. Calcoli Lei quanto costa a chi ha due o più bambini da mandare a scuola.

 Il canone di trasporto ci sembrava e ci sembra una vera e propria tassa a carico degli imprenditori agricoli, e si aggiunge alle tante altre tasse e balzelli esistenti. Sembra quasi che il voler continuare a vivere in campagna e il voler crescere figli sia una colpa! Che voler mandare i propri figli alla scuola dell'obbligo sia un lusso!.

Questa angosciante situazione Le era stata illustrata sin durante la campagna elettorale del 2012; nell'ottobre dello scorso anno, a ben cinque mesi dal Suo insediamento, Lei promise solennemente, dinanzi ad una platea di centinaia di persone, presenti le associazioni sindacali del mondo agricolo, di rivedere radicalmente il balzello. Lei dichiarò: "Per quest'anno, pagate il canone, ma l'anno prossimo sicuramente non lo pagherete più!"”.

Trascorsi diversi mesi, visto che nulla di quanto promesso era avvenuto, abbiamo raccolto oltre ottanta di firme e, il 5 settembre scorso, Le abbiamo presentato una petizione popolare. Stante il Suo assoluto mutismo, abbiamo sollecitato le associazioni di categoria e, lo scorso 16 ottobre, è stata presentata una richiesta, sottoscritta dalla sola Confagricoltura, di rivedere l'odioso canone” – commentano ancora i genitori nella lettera.

Solo grazie a tanta insistenza Lei ci ha concesso (bontà Sua) un incontro, tenutosi lo scorso martedì 22 ottobre. Nell'occasione, ci aspettavamo, ad un anno di distanza dalle Sue solenni promesse, che Lei riferisse cosa era stato fatto o era in procinto di compiere. Non Le nascondiamo la nostra delusione nel sentire le stesse, identiche promesse: "Per quest'anno, pagate il canone, ma l'anno prossimo sicuramente non lo pagherete più!"”.

Nell'occasione Lei esprimeva anche commenti sarcastici in merito alle nostre richieste. Speravamo che da un Sindaco proveniente dal mondo della scuola ci fosse stata maggiore attenzione nel garantire un diritto, quale quello dell'istruzione dei figli, sancito dalla nostra Costituzione.

Come genitori delusi ed umiliati, ci rivolgiamo a tutte le forze politiche e sindacali, a tutti coloro che hanno a cuore le esigenze dei comuni cittadini e del mondo agricolo: sostenete la nostre sacrosante richieste, aiutateci a mandare a scuola i nostri figli”.

 

 

 

 

Commenti  

 
#6 carmela 2013-10-29 11:47
penso che la scelta di vivere in campagna comporti anche la consapevolezza di dover usare i propri mezzi per spostarsi in paese. quanto avreste speso di benzina per accompagnare personalmente i figli a scuola con l'auto privata???? dobbiamo anche pagarvi la benzina per venire a fare la spesa al supermercato? mi spiace per le SOLE famiglie indigenti, ma gli altri non si nascondano dietro a presunti diritti e pensassero anche ai doveri che hanno innanzitutto verso i loro figli.
 
 
#5 Savio 2013-10-29 11:47
Cambia il cavallo ma il carro rimane sempre lo stesso, non termina mai il malvezzo "politico" di promettere a destra e a manca, in campagna elettorale e fuori, illudere la povera gente su questioni particolari, perché, è particolare il tema dei figli, dei ragazzi in generale e il diritto allo studio in particolare che ormai sembra sempre più essere orientato verso famiglie in condizioni economiche agiate. E' evidente il venir meno alle promesse quando si guardano i conti. Viene spontaneo chiedere: perché promettere se non è di priorità politica? E ancora un'ulteriore riflessione: è una colpa essere del mondo agricolo e abitare in campagna? E se è vero come è vero che la legge stabilisce un percorso obbligatorio di istruzione fino 16 anni di età , comminando anche sanzioni, cosa accadrebbe se non si adempisse a tale obbligo?
 
 
#4 diogene 2013-10-29 08:55
ma 46 euro al mese o all'anno?
 
 
#3 Arturo 2013-10-28 17:42
Il problema vero non sono le vane promesse: vuoi vedere che il problema è solo quello che il sindaco non riceve le petizioni? oppure che le riceve e non le legge? o che le legge e le ignora? Buongiorno alla partecipazione popolare!!!! Buonanotte popolo!
 
 
#2 genitore 2013-10-28 16:20
sono un residente della zona di via cassano e mio figlio frequenta la San Giovanni Bosco, non capisco perchè io dovrei pagare un abbonamento per far utilizzare a mio figlio il trasporto pubblico e questi pretendono di usare mezzi pubblici gratis. Qui non abbiamo capito che i tempi delle vacche grasse sono finiti da tempo e che ormai niente è gratis e niente è dovuto
 
 
#1 .... 2013-10-28 14:39
BUONGIORNO AGRICOLTORI
 

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