Lunedì 25 Giugno 2018
   
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TEST TRUCCATI FACOLTÀ ODONTOIATRIA NAPOLI, ASSESSORE ALTAMURA TRA INDAGATI

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C'e' anche l'assessore alle attività produttive del Comune di Altamura Francesco Miglionico tra gli oltre venti indagati dell'inchiesta della Procura della Repubblica del Tribunale di Bari (pm Francesca Romana Pirrelli e Renato Nitti) su una presunta centrale operativa che truccava i test di ingresso alle Facoltà di Odontoiatria di Napoli e Foggia.  
Il consigliere comunale e regionale di Sinistra e Libertà Michele Ventricelli, dopo aver appreso la notizia dagli organi di stampa di un coinvolgimento nell’inchiesta dell'assessore della giunta comunale, aveva detto che si imponeva ("senza nessun preventivo giudizio di colpevolezza che spetta come sempre alla magistratura", aveva precisato) che il sindaco chiedesse "le dimissioni dello stesso a tutela della dignità della città e per consentire agli inquirenti di svolgere, senza nessuna limitazione, tutte le indagini del caso. In altri contesti politici, si veda il caso della giunta regionale - aveva evidenziato Ventricelli - è bastata la sola notizia di stampa di un presunto coinvolgimento di alcuni assessori a far scattare immediatamente le dimissioni spontanee di questi e il successivo rimpasto. Ci aspettiamo altrettanto senso di responsabilità da parte del Sindaco Stacca e dell’ interessato - aveva proseguito - che cosi potrà meglio difendersi dalle contestazioni mossegli. Non è nostro intento, come più volte è invece avvenuto in questi anni da parte di alcuni esponenti di centro-destra, strumentalizzare le vicende giudiziarie di alcuno. Siamo e rimaniamo rispettosi delle garanzie individuali ma esigiamo senso di responsabilità da parte di chi oggi dirige la Giunta comunale di Altamura”.
Nel sito internet Altamura 2001, curato dal consigliere comunale di Aria Fresca Enzo Colonna, è stato pubblicato un commento in cui si chiedeva al sindaco rapida "chiarezza sul caso, in particolare che risponda alla seguente inevitabile domanda: pur nel rispetto di tutte le garanzie riservate a qualsiasi persona sottoposta ad indagini - si chiedeva - quanto avvenuto, per la natura dei reati ipotizzati, è compatibile con lo svolgimento di mansioni e funzioni pubbliche come quelle riconducibili al ruolo di componente della Giunta comunale?"
L'assessore alle attività produttive del Comune di Altamura Francesco Miglionico ha rassegnato le dimissioni dalla carica dopo il suo coinvolgimento nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Bari e della Guardia di Finanza su una presunta organizzazione che avrebbe fornito agli aspiranti studenti di alcune Facoltà delle Università di Napoli, Foggia e Verona le risposte ai test di accesso.
 “Siamo andati oltre quanto dovuto - aveva precisato ieri il sindaco Mario Stacca dopo aver chiesto allo stesso Miglionico di rassegnare le dimissioni - perché questa vicenda esula completamente dall’attività amministrativa del Comune. Ma credo che dobbiamo andare avanti per una questione di moralità”.
La segreteria cittadina di Italia dei Valori aveva espresso "un forte sentimento di indignazione, in merito alle vicenda", sottolineando che si tratta di un "fatto di un’assoluta gravità, che non fa altro che avvallare la convinzione che viviamo in una città dove tutto è permesso e dove si è smarrito da tempo il concetto di legalità e la capacità di indignarsi di fronte a fatti che mortificano la buona volontà e le capacità di tanti studenti che hanno partecipato alle prove selettive, contando esclusivamente sul proprio bagaglio culturale".
Alcuni studenti iscritti nelle Facoltà di Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria di Napoli, Foggia e Verona, pur di superare i test di accesso, hanno accettato di sborsare cifre dai 25 ai 30 mila euro, con un anticipo già versato all'atto di adesione di 5 mila euro.
Dopo mesi di accurate indagini, appostamenti, pedinamenti e riprese video-fotografiche, l'organizzazione criminale, secondo gli inquirenti operativa già da tempo, e' stata scoperta da militari della Guardia di Finanza di Bari, Nucleo di polizia tributaria, coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo pugliese.
Venerdì i militari hanno fatto irruzione in un’ abitazione di Altamura dove erano pronte a partire le mail con le risposte ai test. Con il passare degli anni, le tecniche della truffa sono state affinate, passando dall'aiuto per mezzo di tutor al sostegno via sms per arrivare fino a quello via Internet.
Le indagini si stanno concentrando soprattutto su Napoli e sul possibile coinvolgimento di alcuni funzionari dell'Università partenopea dove l'associazione criminale barese ha fatto sostenere i test ai propri candidati. Il reclutamento degli studenti, gestito principalmente da un parente del capo dell'organizzazione, rappresentante di prodotti per l'ortodonzia, ha interessato per lo più' figli e parenti di medici odontoiatri e odontotecnici: un dato costante, visti i fatti del 2007. Ci sarebbero 25 indagati.
Una volta avvicinati, i potenziali concorrenti e candidati venivano dapprima rassicurati sull'efficienza e l'affidabilità dell'organizzazione garantite dall'esperienza pluriennale, poi istruiti sulle modalità tecniche per affrontare la prova di ammissione. L'offerta comprendeva la fornitura di un palmare, modello Htc, configurato per la connessione ad un account di posta elettronica su cui ogni candidato avrebbe ricevuto le risposte a 80 domande ministeriali. Per evitare inconvenienti dell'ultima ora, erano state effettuate ordinate delle prove tecniche attraverso l'invio di messaggi sui propri indirizzi di posta elettronica.
 Gli altri accorgimenti per i candidati erano quelli di nascondere il palmare mediante fasce elastiche o nastri adesivi da applicare intorno alle cosce. Oppure si provvedeva a cancellare i contenuti delle webmail in uscita e in entrata così da non lasciare traccia sulla rete, e infine ad attivare  una scheda Sim, meglio se intestata a una terza persona, da utilizzare nel palmare per il collegamento internet. Anche i contatti telefonici tra i diversi presunti componenti dell'organizzazione nei giorni delle prove d'esame sono stati gestiti con l'attivazione di nuove schede. Tutti stratagemmi che comunque non sono bastati a sottrarsi alle verifiche della Guardia di Finanza che, dopo aver pedinato per giorni alcuni personaggi, sono riusciti a individuare ad Altamura la 'sala operativa'.
Venerdì, mentre stavano per terminare le prove di accesso di Odontoiatria, i militari del Nucleo di Polizia tributaria sono entrati nell'abitazione di Miglionico, assessore alle attività produttive al comune di Altamura, odontotecnico, scoprendo un vero e proprio centro di elaborazione dati dove sei persone, con l’aiuto di computers, coordinate da un tecnico dipendente dell'Università, erano intente ad elaborare il questionario del Ministero, nel frattempo ricevuto via mail tramite scansione/foto dei singoli fogli-domanda e alla conseguente trasmissione delle risposte sugli indirizzi di posta elettronica.

Il rilevamento, al momento del blitz, dei singoli indirizzi e-mail e dei relativi codici di accesso ha permesso di bloccare e preservare i contenuti delle diverse caselle di posta elettronica. Nello stesso momento, all'uscita delle aule universitarie delle città di Foggia, Napoli e Verona, sono state eseguite perquisizioni dei candidati che in questa prima fase sono stati identificati. Inoltre sono stati sequestrati i palmari utilizzati per la ricezione delle webmail.

 

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