Giovedì 05 Dicembre 2019
   
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"MIULLI", LA MARCIA DELLA SPERANZA: "VOGLIAMO UN OSPEDALE PUBBLICO"

miulli sciopero

 

E’ stata una delle più grandi manifestazioni di massa che Acquaviva ricordi, sui temi del lavoro e dell’occupazione, quella organizzata questa sera da tutte le sigle sindacali dei lavoratori dell’Ospedale “Miulli”, minacciato da una grave crisi debitoria che mette a rischio migliaia di posti di lavoro.

Centinaia e centinaia di lavoratori, diretti dipendenti dell’Ospedale o delle ditte che con esso lavorano, come la “Care Service”, amministratori pubblici, candidati al prossimo consiglio comunale di Acquaviva, consiglieri regionali, hanno sfilato dal piazzale della Stazione lungo via Roma e fino alla Cassarmonica, con striscioni, bandiere di tutti i sindacati, fischietti e campane, invitando la popolazione a manifestare perché il “tesoro” di Acquaviva non vada disperso.

In piazza a prendere per prima la parola è stata l’Assessore alle Politiche della Salute della Regione Puglia, Elena Gentile che ha messo subito in guardia dalla facile demagogia: “il livello di attenzione della Regione su questa questione – ha detto l’assessore – è massimo e vi assicuro che insieme troveremo le soluzioni migliori perché un patrimonio come il “Miulli”, ospedale di eccellenza, non vada disperso”.

sciopero miulli

Quali sono le soluzioni migliori, però, al momento l’assessore non le ha prospettate dinanzi ai lavoratori che a gran voce gridavano “Il Miulli diventi ospedale pubblico!”

Mettiamo da parte – ha replicato la Gentile – che in questa vicenda vuole costruire le proprie fortune politiche: dobbiamo essere responsabili per portare chiarezza e serenità a tutti i lavoratori”.

In molti tra i presenti chiedevano a gran voce del governatore Nichi Vendola a cui nei giorni scorsi i sindacati hanno “dedicato” due lettere con precise richieste ma alle quali nessuna risposta è stata data da Bari.

Non mancherò di essere al vostro fianco”, ha ribadito l’assessore regionale “ma cerchiamo assieme di non cadere nelle strumentalizzazioni”.

Sono seguiti poi gli interventi del consigliere regionale Giammarco Surico (Fli), dei candidati sindaci delle diverse forze politiche e dei rappresentanti di alcune amministrazioni locali (Santeramo, Toritto).

Gli organizzatori, pur soddisfatti (“in molti non ci credevano….volevano atti forti…” hanno detto nel corso della marcia), non si fermeranno qui, hanno promesso: “abbiamo fatto il botto – hanno spiegato i sindacati – e l’hanno sentito anche nelle stanze ovattate del potere ecclesiastico che governa il Miulli”) non vogliono fermarsi fino a quando non ci saranno risposta certe: “marceremo su Bari….marceremo su Roma….non ci fermeremo….!”.

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Commenti  

 
#1 * 2013-05-16 14:24
E' stato bello essere presenti in Piazza, dove c'era un bel pò di gente, non solo di Acquaviva.
Ed è stato piacevole constatare che ogni tanto il popolo di queste parti si risveglia per farsi valere, se non per i propri diritti, almeno per quanto riguarda la salvaguardia del proprio posto di lavoro!
 

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