Venerdì 20 Aprile 2018
   
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PRESENTATO L'ACCORDO AI LAVORATORI NATUZZI

articolo3santeramo Presentato ai lavoratori nella serata di venerdì  l'ultimo accordo.

Grande soddisfazione da parte dei sindacati e delle amministrazioni, rappresentate dal sindaco Lillo, per l'accordo raggiunto tra le parti.  

La presentazione, preceduta da una piccola precipitazione, ha visto la presenza anche di un piccolo numero di lavoratori, pochissimi rispetto al numero dei lavoratori a rischio, e soprattutto una scarsa presenza anche della cittadinanza in generale, tendenza che a Santeramo non riesce ad essere capovolta.  

L’ assenza dei lavoratori in queste situazioni ed eventi pubblici ha portato alla constatazione da parte dei sindacati che i lavoratori che vanno ad informarsi sulla situazione, sui risultati dell'incontro e sugli effetti che questo potrà portare all'interno dell'azienda, presso i manager o altri dipendenti Natuzzi,  deducono poi di aver ottenuto scarsi risultati e continuano a ripetere che l'azienda in pratica mantiene la situazione invariata e continuerà sulla sua linea.  

A parere dei sindacati è stato fatto molto, da parte dei sindacati stessi e delle istituzioni, e si ritorna da Roma, è vero, con un altro anno di Cassa integrazione straordinaria, ma è anche vero che si ritorna con un piano aziendale che andrà rivisto e che mette in forse tutti gli esuberi e soprattutto con un accordo che deve puntare anche sul ricollocamento dei lavoratori. Anche i lavoratori stabili da questo momento devono essere precisati e portati con motivazioni tecniche valide e non solo perché molti sono semplicemente amici o amici degli amici, con una selezione più meritocratica.  

Nella lunga e complessa vertenza con il colosso del mobile imbottito - 4.000 dipendenti in Italia e 5.000 all’estero - che aveva annunciato prima 1.500 e poi 700 esuberi nei siti produttivi italiani, l’obiettivo del sindacato e della mobilitazione dei lavoratori della Natuzzi era di non lasciare indietro nessun lavoratore.  

Da parte di tutti c'è fiducia nel tavolo presso il Ministero dello sviluppo economico, dove a parere comune bisogna lavorare per rendere attrattivo il territorio, invogliando nuove aziende ad arrivare ed investire soprattutto nei tre settori identificati come portanti, ovvero l'imbottito, il turismo e l'agroalimentare, per cui la murgia e il territorio circostante possiedono elementi di eccellenza. Soprattutto adesso bisognerà lavorare tutti insieme: azienda, Ministero, Regioni  Basilicata e Puglia, comuni. Ognuno dei lavoratori dovrà fare la propria parte per consentire la ricollocazione di tutti i lavoratori del gruppo, nessuno escluso.

Da parte del sindaco, apprezzato e ringraziato anche da parte dei sindacati per l’impegno profuso, dell’amministrazione rappresentata anche dall’assessore Colucci e dal Presidente del consiglio comunale Leone, c’è stata la dichiarazione di  piena disponibilità e volontà a lavorare con il tavolo ministeriale per rendere attrattivo il nostro territorio. Strumento fondamentale per fare questo deve essere e sarà il nuovo piano regolatore.  

Alessandro Labarile (segretario locale PD): “Positiva la proroga, ma nell’immediato bisogna che il tavolo ministero funzioni e porti risposte concrete per il territorio, fermo restando che tutti dovranno fare la loro parte”.  

Domenico Conversa (porta voce Sinistra e libertà): ”C’è bisogno di ottimismo reale e per poter veramente investire c’è bisogno che le piccole e medie imprese possano accedere al credito, c’è bisogno di formazione per i giovani imprenditori o giovani che vogliano diventare imprenditori, bisogna ripartire dalle idee”.

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