Giovedì 12 Dicembre 2019
   
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LETTERA ALLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO E PER LA PACE

dambrosio

 

Sento il dovere di dare una concreta risposta all’appello lanciato dalle vostre Associazioni. La tutela delle politiche sociali è sempre stata una delle mie più grandi preoccupazioni e, a conferma di ciò, ho personalmente tenuto che il mio programma di Governo per la Città avesse al centro dell’attenzione proprio la cura per il cittadino, in particolar modo per le persone più disagiate e per gli ammalati. La salute e le politiche sociali devono rappresentare una grande priorità dell’Amministrazione per garantire i soggetti più deboli nell’ottica dell’integrazione.

Provo quindi vergogna come cittadino nel leggere che tra le vostre richieste vi sia la realizzazione di servizi ed infrastrutture di cui da tempo sono state spese risorse economiche dei contribuenti santermani.

Partiamo dal "Centro Dopo di noi", che più mi sta a cuore.

Per questa necessaria e importante struttura sono stati investiti ben 600mila euro ( di cui 300 mila a carico delle cassa comunali) per ospitare fino a dieci diversabili gravi senza famiglia o con famiglie non in grado di provvedere al loro sostegno.

Sarà dunque mia premura far partire questo Centro residenziale. Farò ogni utile intervento presso il Coordinamento istituzionale dei Piani di Zona affinchè ciò si realizzi nel più breve tempo possibile.

Cosi come mi spenderò con tutte le mie energie affinché si vadano a potenziare i servizi del Centro Diurno socio-educativo per diversabili gravi (ex Ausilioteca).

Completeremo e attiveremo anche, con relativo affidamento gestionale, il Centro Polivalente per gli Anziani. Ad esso il compito di realizzare non solo attività di svago ed intrattenimento per la terza età, ma anche centro di elaborazione culturale al servizio della città e in particolare della fascia giovanile.

Naturalmente concordo sulle altre vostre evidenze per il Centro diurno per diversabili psichici e per il centro di eccellenza per i cittadini autistici.

Aggiungo che questi centri, oltre a realizzare processi di integrazione e a dare sollievo a molte famiglie, attivano anche tanti posti di lavoro per i nostri giovani qualificati e Dio solo sa quanto oggi ce ne sia bisogno!

La "Casa della Salute".

Nel mio programma di Governo per la Città, cosi come per gli altri punti già indicati, ho esplicitamente richiamato la necessità che il Comune si faccia soggetto attivo con l’ASL per costituire la “Casa della Salute”, presso la struttura dell’ex ospedale, da intendersi come sede dove trovano allocazione, in uno stesso spazio fisico, i servizi territoriali che erogano prestazioni sanitarie, compresi gli ambulatori dei medici di base e gli ambulatori specialistici.

Penso che ciò andrà realizzato con la diretta e fattiva partecipazione progettuale dei medici di base di Santeramo. Il loro contributo di idee sarà, a mio parere determinante per la buona riuscita.

E poi, ancora una volta, sottoscrivo e mi faccio diretto sostenitore delle proposte di carattere culturale.

La cultura, in un comune moderno, non può e non deve più essere intesa solo come “spesa”, ma deve essere considerata prima di tutto “investimento”. La programmazione culturale può, infatti, determinare una crescita per la nostra città, fatta di opportunità di studio e ricerca, di nuove forme di occupazione, di promozione delle aspirazioni giovanili. E in un periodo di scarsità di risorse finanziarie, è compito del Comune promuovere e sostenere il protagonismo delle associazioni culturali locali. Per questa ragione sono fortemente convinto che la mia Amministrazione dovrà dar completo supporto alle Associazioni teatrali locali, come Il Saltimbanco, il Teatro della Murgia, le attività teatrali dell’associazionismo parrocchiale e oratoriane. E non si potrà prescindere inoltre dal far rivivere l'ex Enal come contenitore culturale (biblioteca, videoteca) e laboratorio creativo per i giovani.

Ma questa mia lettera aperta voglio chiuderla con la mia idea di società e di gestione pubblica dedicando il mio pensiero a tutti voi componenti delle Associazioni santermane, Io credo fermamente e fortemente nel principio di Sussidiarità.

L’Ente comunale non può e non deve essere considerato “ unico dispensatore di servizi”, ma ha il compito di incoraggiare e coordinare tutte le attività sociali che vedono il protagonismo delle Associazioni, del mondo della cooperazione e del no profit. L’Ente comunale deve valorizzare l’azione di realtà senza scopo di lucro realizzate da bravi cittadini associati e accomunati solamente da idealità alte per il bene comune e per la ricerca del benessere delle persone più umili e bisognose.

In me vi è la consapevolezza che né il Comune, né il mondo del no profit da soli possono assicurare le prestazioni di cui ogni persona ha diritto.

Insieme, nel rispetto dei ruoli assegnati, per fare della nostra, una Comunità sempre più giusta.

La mia lettera, quindi, non solo sottoscrive pienamente le vostre giustissime richieste, ma altro non è che parte del Programma di Governo che intendo realizzare nei prossimi cinque anni di Amministrazione Comunale della nostra cara Santeramo.

Nell'attesa di incontrare tutti e ciascuno di voi, cordialmente vi saluto.

 

Michele D’Ambrosio

Candidato Sindaco del Comune di Santeramo in Colle

PD--UDC--IDV--SEL--PSI

 

Commenti  

 
#1 pinocchio 2012-04-13 15:36
a maggio del 2007 sono stati spesi tutti i soldi dei servizi sociali,dove sono finiti caro D'Ambrosio? soldi dei cittadini spesi per la campagna elettorale senza essere eletto. qual'è la sua credibilità?
Vai a lavorare!!! non ci crede neanche i tuoi sostenitori,
VAI A LAVORARE
 

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