Domenica 22 Settembre 2019
   
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La situazione delle "provinciali" nel territorio di Santeramo

provinciale

 

Tutte le strade che collegano Santeramo alle città limitrofe sono in una situazione disastrosa : tratti di asfalti fatiscenti, erbacce sui cigli, buche e scoli di acqua otturati che, in certi punti, durante le piogge torrenziali causano allagamenti con pericolo per gli automobilisti. Fino al 2014 ,nel momento della Riforma Del Rio che prevedeva di trasformare le province in Enti di secondo livello, la manutenzione delle strade provinciali avveniva con tempestività.

Con la bocciatura del Referendum del 4 dicembre 2016 ,nessuno e meno che mai i cittadini, hanno capito quale ruolo hanno le province che, nel frattempo dieci di esse in tutta Italia, tra cui Bari , sono diventate città metropolitane. I dirigenti di questo organismo , e non soltanto per quando concerne la nostra Santeramo, sono alquanto sordi alle continue richieste dei nostri amministratori. L’unica eccezione sono stati i lavori di asfalto sulla statale 236 per Matera, dopo continui solleciti da parte di cittadini e associazioni e la relativa richiesta dell’attuale Amministrazione Comunale. Tuttavia, osservando che la manutenzione è stata circoscritta a pochi chilometri, sembra una presa in giro per tutti i santermani, specialmente per i tanti pendolari . Nel frattempo, dobbiamo notare con piacere per coloro che già hanno dei benefici, che alcune strade : la Santeramo –Altamura e la Santeramo –Acquaviva nel territorio delle due città confinanti l’arteria è stata modernizzata .

Se avessimo avuti dei lungimiranti Amministratori metropolitani, in considerazione della necessità di modernizzare tutte le strade della provincia avrebbero estesi i lavori di ammodernamento fino a Santeramo. L’atteggiamento dei dirigenti della città metropolitana certifica, ancora una volta, una certa cultura politica, in cui soltanto i “Privileggiati” sia pure sotto forma di Comuni possono ottenere certi servizi .E’ evidente che le Amministrazioni santermane del passato, forse perché prive dell’appoggio politico decisivo o perché impegnate ad ottenere altre provvidenze individuali , non hanno trovato la scorciatoia per ottenere che le vecchie mulattiere locali fossero trasformate in moderne e scorrevoli strade.

Questo problema è per la nostra città ancora più grave in considerazione che il sistema Italia per quanto attiene le strade e le opere pubbliche in generale è vittima, per svariati motivi come gli appalti, le varianti, l’attesa per i nuovi finanziamenti ,della burocrazia di una classe politica ancestrale. Desideriamo sottolineare che uno degli investimenti più necessari per lo sviluppo di un territorio sono l’ammodernamento delle strade,che determinano la velocità di trasporto di merci e persone. Infatti se noi osserviamo lo sviluppo dell’Italia: notiamo che abbiamo avuto il “Miracolo” economico grazie alla costruzione di numerose autostrade e superstrade. Da oltre un decennio questa branca è ferma , nonostante i finanziamenti siano da tempo stanziati, ma le lungaggini degli appalti che ,quasi sempre, protraggono il tempo preventivato dei lavori , oltre al continuo aggiornamento dei prezzi dovuti a fantasiose varianti , penalizza l’economia Un esempio molto eclatante è la costruzione della statale Bari- Matera che langue ormai da un decennio, e non sappiamo quando sarà finita.                                                                

Se la politica dei trasporti della città metropolitana , almeno nei confronti di Santeramo, è molto carente; la direzione territoriale delle F.S non eccelle per organizzazione ed investimenti , e l’abbandono della tratta ferroviaria Gioia del Colle – Rocchetta Sant’Antonio ne è la prova . I Comuni, le associazioni e i cittadini ci lamentiamo di non avere delle strutture e quando, come in questo caso, abbiamo una ferrovia che collega ben otto città,vederla abbandonata ci piange il cuore. Osservare con stupore, la sagace idea dei dirigenti delle ferrovie che hanno sostituito diverse corse con il Pullman ci viene da piangere. Non occorre molta fantasia nel riflettere che se avessimo dei veri Managers pubblici , e non soltanto sul libro paga, costoro avrebbero, già da diversi anni, rilanciata questa importante tratta ferroviaria con vantaggi non soltanto economici ,ma soprattutto ambientali.                                                                                             

La presidenza del parco dell’Alta Murgia ,alcuni Sindaci della città Murgiana, diversi politici tra cui il nostro Parlamentare Angiola Nunzio, da mesi si stanno prodigando per rendere funzionale questa nostra ferrovia e metterla a disposizione della nostra comunità. La necessità di questa struttura ripristinata permetterà al turismo delle nostre città di decollare per uno sviluppo socio economico di tutta la Murgia. Sognare di vedere scorrere il treno attraverso la nostra superba collina, e osservare famiglie e turisti ,che specialmente a fine settimana e durante i mesi estivi possono ammirare le nostre città, dove fermarsi e visitare i tanti monumenti e bellezze artistiche, significherà che anche il cittadino murgiano ha raggiunto la sua cultura di autodeterminazione. Abbiamo una grande ricchezza : la terra e le opere d’arte ; sappiamole valorizzare per creare un avvenire più ricco per le nuove generazioni. Tutti noi cittadini di Santeramo dobbiamo fare squadra ed esigere dalla politica la soluzione delle principali tematiche come l’ammodernamento delle strade che specialmente a Santeramo cessino di essere mulattiere , e diventino arterie moderne e sicure.

Sarà opportuno che l’Amministrazione Comunale di Santeramo guidata dal Sindaco Fabrizio Baldassarre faccia sentire, ancora con più vigore, la propria voce presso la presidenza della città metropolitana ,affinché quando prima anche Santeramo abbia delle vere strade. Esse con la tratta ferroviaria saranno il volano del nostro turismo ,e permetteranno un incremento dello sviluppo economico occupazione per i giovani. Non sarà semplice raggiungere tali obiettivi, ma se ,finalmente, le persone , e specialmente i giovani, invece di lamentarsi, andarsene all’estero o cercare l’ausilio dei tanti cacicchi locali per un posto di lavoro precario, sapranno essere uniti e fare rete ,tutto sarà possibile . Il nostro auspicio è di renderci tutti conto che noi stessi possiamo e dobbiamo essere artefici del nostro destino.

 

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