Domenica 16 Dicembre 2018
   
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La Corte dei Conti condanna Nunzio Angiola per danno erariale

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Una valutazione non trasparente dei dipendenti è il motivo per cui la Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Regione Puglia, ha condannato (sentenza n. 617 del 06/09/2018) Nunzio Angiola al risarcimento di 4892.54 (più interessi e rivalutazione) euro in favore del Comune di Torremaggiore.

Una vicenda che si sviluppa eludendo la riforma Brunetta, già in vigore nel 2012 (anno in cui il fatto si svolge) che si propose nel panorama normativo italiano come forte operazione culturale volta a rafforzare gli strumenti di trasparenza, formazione, integrità e responsabilizzazione, a partire dai dirigenti comunali, al fine di prevenire e combattere la corruzione all'interno della Pubblica Amministrazione. 

Inadempienza portata alla luce nel 2013 in seguito di una verifica amministrativo contabile effettuata da un Dirigente dei Servizi Ispettivi di Finanza Pubblica all'amministrazione comunale di Torremaggiore.

"Fra le diverse irregolarità riscontrate - si legge nelle sentenza - l'attenzione dell'ispettore ministeriale si è concentrata sulla mancata pubblicazione, sul sito web, degli incarichi esterni e interni conferiti dall'amministrazione comunale, in violazione delle disposizioni vigenti, in materia di trasparenza."

I danni erariali  riguardano soprattutto le indennità di risultato, concesse in modo illecito, al personale dirigenziale di Torremaggiore: il Nucleo di valutazione, di cui Angiola faceva parte, ha effettuato le valutazioni dei dirigenti senza alcun parametro obiettivo, basando i giudizi sulle autorelazioni formulate dai dirigenti stessi. 

Una valutazione superficiale e sommaria da parte del Nucleo di valutazione che ha anticipato il generico parere del Commissario staordinario per cui: "I dirigenti hanno complessivamente attuato gli indirizzi e le direttive loro impartite e dunque, a parere della scrivente hanno sicuramente raggiunto gli obiettivi predissati." 

Un giudizio positivo, ma non documentabile, mancando risultati e parametri, che è costato, al Comune di Torremaggiore, 57 mila euro.

La vicenda può non sembrare chiara se non si specifica quale sia il compito fondamentale del Nucleo di valutazione, organo esterno alla Pubblica Amministrazione, da cui dipendono i due terzi dello stipendio dei dirigenti. 

Il compenso dei dirigenti è composto da tre parti: una parte fissa, e due parti variabili: la retribuzione di posizione, collegata al livello nella struttura organizzativa e la retribuzione di risultato, derivante dal raggiungimento degli obiettivi dati dall'organo esecutivo. 

Se si considera che, nella maggior parte dei casi, la gratificazione economica rappresenta la spinta alla qualità e alla operosità del dipendente è evidente l'importanza fondamentale del Nucleo di valutazione all'interno dell'Ente comunale, dove ha il potere di incidere sul bilancio per centinaia di migliaia di euro sulla qualità di tutti i servizi.

Gli effetti virtuosi del Nucleo di valutazione sono  legati, in modo indissolubile, alla professionalità e alla competenza dei suoi componenti e alla loro indipendenza sia rispetto all'apparato burocratico- amministrativo sia rispetto alla politica. In mancanza di questi requisiti tale organo risulta essere perfettamente inutile.

A risarcire il danno, oltre Nunzio Angiola, saranno l’allora commissario straordinario Daniela Aponte, il segretario generale Gavina Pintus, due dirigenti (Mariano Ippolito e Fernando Valente) e Ugo Galli (componente, insieme ad Angiola, del Nucleo di valutazione). Il terzo componente, Piervito Bianchi, anche egli docente universitario, si è salvato perché l’invito a dedurre gli è stato notificato pochi giorni dopo la scadenza del termine di prescrizione.

 Pronto, da parte dell'onorevole santermano, il ricorso in appello.

Commenti  

 
#2 Morali due 2018-09-30 13:08
Per i 5Stelle le morali sono sempre due: una per gli avversari ed una per se stessi. Ecco perché l'on.le Angiola ancorché condannato dalla Corte dei Conti può godere di salvacondotto grillino. Fino a quando?
 
 
#1 magnatismo 2018-09-21 11:30
dimissioni? no . per gli altri si e pure aggressione verbale come pena accessoria
 

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