Sabato 20 Gennaio 2018
   
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Progetti per il sociale, 14 milioni per under 35

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Il bando si rivolge ai giovani di Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia col fine di promuovere attività per la comunità. Tra le tante linee di intervento, piani per diffondere la legalità e l’interculturalità.

Nuove opportunità in vista per le organizzazioni meridionali composte da under 35. Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ha infatti recentemente pubblicato due avvisi pubblici - “Giovani per il sociale” e “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” - di estremo interesse sia per la dotazione economica complessiva (14 mln di euro) che per la distribuzione geografica dei contributi, che riguarderà esclusivamente le cosiddette “Regioni Obiettivo 1”: Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia.

Giovani per il Sociale. L’avviso ha il fine di promuovere progetti del privato sociale realizzati da giovani e indirizzati a giovani. Tra le tante linee di intervento previste si segnalano: progetti tesi alla diffusione della legalità tra i giovani; attività finalizzate al rispetto dell’obbligo scolastico; interventi innovativi a sostegno dei maggiorenni che vivono fuori dalla famiglia di origine; progetti di intercultura; attività di contrasto ad ogni forma di discriminazione; iniziative a favore delle eccellenze nei diversi campi del sapere. Un ventaglio ampio, come si può notare, all’interno del quale gli istanti potranno elaborare con creatività e coerenza progetti commisurati ai bisogni del territorio.
Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici. L’intervento prevede la selezione di progetti di enti ed organizzazioni del privato sociale finalizzati ad incentivare la promozione di imprenditoria/occupazione sociale giovanile e la gestione auto-sostenibile ai fini della valorizzazione e della piena fruizione dei beni demaniali ovvero patrimoniali, disponibili o non disponibili, di proprietà di una pubblica amministrazione. Va da sé che chi vorrà partecipare a questo avviso dovrà dimostrare di avere la titolarità della gestione del bene che si intende valorizzare, e dunque dovrà stipulare un accordo di partenariato con l’ente pubblico di riferimento.

Requisiti, tempi e modalità di partecipazione. Entrambi gli avvisi sono indirizzati ad enti ed organizzazioni del privato sociale, singoli o associati in Ats, afferenti ad una delle seguenti categorie: associazioni di promozione sociale; cooperative sociali; organizzazioni di volontariato; organizzazioni non lucrative di utilità sociale; fondazioni, enti morali, enti ecclesiastici ed associazioni, Ong. In caso di Ats il requisito viene richiesto unicamente all’ente capofila. Quanto invece al criterio vincolante legato all’età, saranno considerate ammissibili unicamente le proposte presentate da soggetti i cui organi direttivi siano composti in maggioranza da under 35 e che prevedano di utilizzare risorse della stessa fascia d’età nella proporzione di almeno il 70% sul totale delle figure professionali coinvolte. In subordine, potranno partecipare quelle organizzazioni che all’interno degli organi direttivi possano dimostrare di avere una semplice rappresentanza di under 35 e che utilizzeranno risorse della stessa fascia di età nella proporzione di almeno il 90% sul totale delle figure professionali coinvolte.
La richiesta di cofinanziamento pubblico non potrà essere inferiore per ogni singolo progetto a euro 100.000, né superiore a euro 144.000. La percentuale di compartecipazione richiesta agli istanti è davvero minima (solo il 10%).
Entrambi i bandi sono consultabili online sul sito www.gioventuserviziocivilenazionale.gov.it e le domande potranno essere presentate – unicamente tramite PEC – dal 15 gennaio e fino al 15 febbraio.
Dopo le graduatorie, i vincitori avranno 24 mesi di tempo per realizzare i progetti.

 

 

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