Domenica 17 Dicembre 2017
   
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DI GREGORIO REPLICA ALLE ACCUSE DI "CONSULENTE TRIBUTARIO DEGLI EVASORI"

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Non è stato un Consiglio Comunale disteso, quello del 29 novembre. I tempi morti, caratterizzati da un’eccessiva inconcludenza, sono stati alimentati, con eccessivo accanimento dalle due fazioni, da urla, invettive, accuse e pregiudizi.

 

A farne le spese, più di tutti, il Consigliere Michele Di Gregorio, accusato dal Sindaco, durante la discussione sul reddito di cittadinanza, di essere consulente tributario della casa di riposo di Santeramo, gestita da una cooperativa che, stando alle dichiarazioni di Baldassarre risulta essere il più grande evasore di Santeramo.

 

In riferimento all’accaduto Di Gregorio, in una nota alla nostra redazione afferma: “Se fino a questo momento ho taciuto sull'argomento e perché volevo evitare un dibattito pubblico su questioni riservate che riguardano cittadini e/o soggetti giuridici della nostra comunità, però dopo aver letto alcuni commenti sui "social media" e considerato che il Sindaco Prof. Baldassarre mi ha chiamato personalmente in causa nel corso del Suo intervento in Consiglio comunale, non posso esimermi di intervenire. Innanzitutto mi preme precisare che, contrariamente da quanto affermato in modo dispregiativo dal Sindaco Prof. Baldassarre unicamente per screditare la mia persona, non sono il consulente tributario della Casa di Riposo.”

 

Premttendo che, ai sensi del primo comma dell'art. 47 del Regolamento del Consiglio comunale di Santeramo (BA), quando si fanno apprezzamenti sulle persone la seduta del Consiglio comunale si deve svolgere in modalità "segreta", mi permetto fare queste brevi riflessioni. Per la dovuta chiarezza ritengo opportuno precisare che esiste una differenza sostanziale tra "evasore" e "debitore di imposte", cosa che ritengo nota al Sindaco Prof. Baldassarre, così come per quanto riguarda il ventilato accertamento TARSU/TARI a carico di questo soggetto giuridico è bene sapere che:

1) L'art. 10, primo comma n. 1, del Regolamento TARSU adottato dal Comune di Santeramo (BA) prevede espressamente che sono esenti dalla tassazione TARSU: "gli edifici dello Stato, della Regione, della Provincia e dei Comuni destinati a servizi pubblici". Penso che il Sindaco Prof. Baldassarre sia perfettamente a conoscenza che la struttura della Casa di Riposo "Simone-Calabrese" è di proprietà comunale e che la stessa è destinata ad un "servizio di interesse pubblico" come si può agevolmente rilevare dagli atti dello stesso Comune di Santeramo (BA).

2) Per quanto riguarda la TARI le Delibere comunali di determinazione della Tariffa, almeno per quelle visionate dal sottoscritto per gli anni più recenti 2015, 2016 e 2017, prevedono una esenzione di fatto visto che non è stata "determinata" alcuna tariffa con specifico riferimento alle "case di cura e riposo".”


“Se il Regolamento TARSU – continua Di Gregorio - ha previsto l'esenzione per "gli edifici dello Stato, della Regione, della Provincia e dei Comuni destinati a servizi pubblici", come si può parlare di "evasione di imposta" da parte di questi soggetti giuridici??? Se il Comune di Santeramo in Colle non ha previsto alcuna Tariffa TARI per queste attività, come si può oggi parlare di "evasione di imposta"??? Come si può determinare un debito TARSU/TARI se non è stata stabilita alcuna tariffa???”

Domande che fanno fatica a trovare risposte certe in un clima politico così acceso.

 

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